Frontex

Al confine tra la morte e la vita

Sette giorni a bordo dell’Aquarius, il vascello salvamigranti. Dal ventre della barca escono in 400, 500. Fino a 730. L’ultima a metterci piede è Ani, per ispezionare l’interno: «Vestiti, acqua, benzina, vomito, escrementi. Per fortuna nessun cadavere». Diario di un salvataggio
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L’Odissea dei profughi siriani

La società civile in Italia e in Europa, con un appello che ha già raccolto molte firme, chiede che si prendano azioni urgenti di monitoraggio della sicurezza e incolumità dei cittadini siriani ora presenti in Grecia, che venga loro garantito il trasferimento legale in altri Paesi dell’Unione europea per ricongiungimenti familiari o per richiedere la protezione internazionale. Una risposta di civiltà contro le politiche di morte praticate dalla Ue e dai governi dei Paesi europei che impediscono l’ingresso e il transito anche a chi scappa dalla guerra come i siriani.