Per le grandi potenze extra-africane il Niger è una testa di ponte per entrare in altri Paesi e dire la propria nel risiko geopolitico continentale. Accanto ad attori “classici” come la Francia, o di più recente consacrazione recenti come Cina e Russia, ecco spuntare sempre più prepotentemente la Turchia
Il caso della sedia negata alla presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen in Turchia. Ma alla fine l'Europa si tiene stretto Erdoğan per assolvere il lavoro sporco di trattenere i rifugiati. Che la stessa Europa gli ha appaltato
Al Parlamento europeo va in scena l'ultima crociata anti green dei leghisti. Che insieme agli altri partiti sovranisti hanno votato contro la risoluzione che chiede agli Stati di migliorare la qualità dell'aria con l'obiettivo di azzerare tutti i tipi di inquinamento responsabili ogni anno di circa 400mila morti
Legittimare quella combriccola di assassini che vengono educatamente chiamati "Guardia costiera libica" è un esercizio retorico che dura da anni. E prosegue anche col governo Draghi
Non sta facendo il clamore che merita il fatto che la giornalista Nancy Porsia, pur non essendo indagata, sia stata intercettata nell'inchiesta sulle Ong nel 2017. E con lei altri giornalisti. L'ordine di indagare sulle Ong è partito dal ministero dell'Interno di cui all'epoca era responsabile Marco Minniti
C’è chi corre con la somministrazione delle dosi, chi frena, chi ha fatto passare avanti alcune categorie di persone ritenute “a rischio” in modo arbitrario e irresponsabile. Il diritto di essere protetti dal Covid, in Italia, dipende dal luogo in cui si vive
L'utilizzo dei fondi del Piano nazionale di rinascita e resilienza viene proposto anche per il comparto militare, che non era presente nel piano di Conte. Dove siano innovazione, transizione ecologica e inclusione sociale in tutto questo potrebbe spiegarcelo Draghi
Ancora non bastano? Il 4 aprile compie 73 anni il presidente kurdo Abdullah (Apo) Ocalan. È detenuto nel carcere di massima sicurezza dell’isola turca...
Ateo, socialista e insofferente verso le gabbie ideologiche, l’autore di Millenovecentottantaquattro era un umanista controcorrente, come raccontano non solo i suoi testi autobiografici ma anche quelli politici e contro la pena di morte
A 71 anni dalla morte dello scrittore britannico le sue opere sono di pubblico dominio e tanti editori in Italia hanno pubblicato nuove traduzioni dei suoi libri: soprattutto due, “1984” e “Animal Farm”. Pochi invece i progetti più ampi che raccolgano più opere o diano voce anche a quelle meno conosciute. Tra questi, il volume “I capolavori” (I Mammut Gold, Newton Compton), con opere tradotte e curate da Enrico Terrinoni, Andrea Binelli, Francesco Laurenti e Fabio Morotti. Ne parlano i curatori













