Il coraggio e la lucidità che Giacomo Matteotti ebbe nel denunciare a viso aperto il fascismo sono alla base della riscossa che venne poi. Ed è il fondamento della nostra Repubblica
Il luogo dove imperversava la fascista Banda Koch nel 1978 cambiò radicalmente di segno diventando sede di Radio Radicale. Il 4 giugno il Partito Radicale e la redazione con la direttrice Giovanna Reanda scoprono una targa al quinto piano di Via Principe Amedeo 2, in ricordo degli antifascisti che in quelle sale furono torturati. Ecco la storia ricostruita da Andrea Maori, autore del libro "Pensione oltremare"
Ottanta anni dopo la sua liberazione, la storia della Capitale durante i 271 giorni di occupazione nazifascista, costituisce una pagina fondamentale per comprendere tutta la guerra di liberazione nazionale. E fa giustizia delle narrazioni “antipartigiane” del reducismo postfascista e di una certa parte di società. Come racconta lo storico Davide Conti nel suo nuovo libro
Dalle ultime indagini sulla strage di Piazza della Loggia le prove della disponibilità, da parte di Ordine Nuovo, delle armi e degli esplosivi di Gladio. I magistrati hanno scritto che «Ordine Nuovo era una forza anti invasione dipendente dalla Ftase di Verona», ovvero dal più importante comando Nato dopo Napoli per il Sud Europa.
In questo 30 maggio, «più che il martire vogliamo ricordare il politico», dice il presidente del comitato per le celebrazioni del centenario della morte di Matteotti. Il suo intransigente antifascismo, il suo pensiero e il suo sguardo lungo sono più attuali che mai
«Se quel progetto di unità antifascista si fosse realizzato, la storia d’Italia sarebbe stata profondamente diversa», scrive il magistrato e scrittore nella prefazione al libro di Gobetti su Matteotti pubblicato da Futura editrice. Il 27 maggio a Roma la presentazione del volume insieme a "La scuola di Mattetotti" di Alberto Aghemo. Con gli autori intervengono Miguel Gotor e Natale Di Cola, modera Simona Maggiorelli
"La linea del silenzio" (Solferino editore) è il toccante "romanzo di formazione" dell'attivista e politico romano che durante l'infanzia scoprì di essere fratello di una brigatista e che sua sorella era stata carceriera di Moro. Oggi l'autore parla del suo libro a Rieti e il 17 a Genzano, poi a Napoli
La riforma costituzionale voluta da Meloni, letta con gli strumenti dell’antropologia politica, rappresenta il modello “paterno”, caro alle autocrazie. Che nella storia si è sempre scontrato con il modello “fraterno”, orizzontale, ovvero la democrazia
Le fonti storiche e archeologiche documentano sulle sponde del Mediterraneo la presenza di popolazioni dal Vicino Oriente. Quelle civiltà costituirono le radici dell’Europa molto prima di quella greca, ma furono poi messe ai margini. Riconoscere questo passato è fondamentale per il presente, spiega l’autrice di Le mille e una notte di Semerano
Cosa significa l’antifascismo oggi? Lo abbiamo chiesto a Davide Conti. «Lottare per l’applicazione integrale della Costituzione, contro il tentativo di suo stravolgimento (dal premierato all’autonomia differenziata) è uno dei punti da cui partire - dice lo storico - riprendendo il conflitto democratico»