Un progetto di libri e graphic novel nato a Modena tratteggia una potente controstoria restituendo alle nuove generazioni il filo interrotto delle lotte e delle idee di donne che hanno cambiato la storia
Davanti alla Nakba 2025 e a un genocidio in atto a Gaza sotto gli occhi di tutti dobbiamo rompere il silenzio complice e fare di tutto perché cessi la strage e sia applicato il diritto internazionale. Ora. Ed è già enormemente tardi
Se il mondo rimane in silenzio di fronte a questa scelta scellerata, si avvallerà un precedente pericolosissimo in base al quale la pulizia etnica diventa una strategia geopolitica utilizzabile dalle nazioni più potenti nei confronti di quelle più deboli
Lo scrittore premio Strega: «A Gaza un massacro sotto gli occhi di tutti, con l’avallo dell’Occidente: la prima vittima è il popolo palestinese, la seconda rischiamo di essere noi». Il 21 agosto interverrà al festival Percorsi di Santo Stefano di Magra (La Spezia)
Non si invoca il boicottaggio della nazionale, ma un gesto simbolico. Come le magliette rosse di Panatta e Bertolucci nella finale in Cile contro Pinochet.
Il processo ai mandanti del più grave attentato del dopoguerra diventa archivio audiovisivo accessibile: 450 ore per vedere, sentire e comprendere una verità a lungo occultata
Gli Stati Uniti sono ancora una democrazia liberale? Regge il sistema dei pesi e contrappesi? A che punto è la crisi costituzionale? Quanto stanno aumentando l’ingiustizia sociale e le discriminazioni? Alcune riflessioni sulla torsione autoritaria dell’America di Trump
Gli Usa rilanciano la guerra alla Cpi, bloccando conti, visti e collaborazioni: tra i colpiti anche chi lavora per i diritti umani
Andrea Filippi, psichiatra e segretario nazionale Fp-Cgil Medici, denuncia i rischi di un sistema sanitario sempre più piegato alla logica del mercato. Serve una svolta radicale che rimetta al centro la persona, la collettività e i diritti: «La salute non è consumo, ma coesione e giustizia sociale»
Le cinque giornate di lutto nazionale per il papa sono solo la punta dell’iceberg di una serie sconcertante di provvedimenti clericali dell’esecutivo guidato da Giorgia Meloni. E l’opposizione resta inerte