Il cd. ddl stupri è una legge che pretende di ripotarci indietro ai processi per stupro del secolo scorso, una legge fascista che protegge gli uomini violenti
Qualcuno potrebbe ricordare a Tajani e compagnia cantante che anche gli attivisti della Global Sumud Flotilla vennero fatti inginocchiare, con armi puntate alla testa
Minneapolis non è lontana. Non è un’anomalia americana. È un paradigma che ci interroga su quale idea di sicurezza vogliamo costruire: una sicurezza fondata sulla forza, sulla paura e sulla repressione, oppure una sicurezza fondata sul diritto
Parlare oggi di Iran significa misurarsi con una parola che il sistema di potere vorrebbe svuotare di significato: rivoluzione. Per continuare a chiamare “rivoluzione”...
Board of Peace a Gaza: mimare la pace per negare i diritti umani e il diritto internazionale
Massimo Lensi -
Sostituire la volontà del popolo palestinese con un Board imposto dall’esterno equivale a negare in radice il diritto, mascherando l’espropriazione politica sotto il linguaggio della tutela
Dopo otto anni di “calvario giudiziario”, l’assoluzione dei volontari di Lesbo smaschera la strategia europea di criminalizzazione delle Ong e della solidarietà e il suo effetto paralizzante su diritti umani, società civile e soccorso ai migranti
Massacro di manifestanti in Iran, Amnesty international chiede un’azione diplomatica globale
Left Redazione -
Amnesty International denuncia uccisioni illegali di massa senza precedenti in Iran, documentate da video e testimonianze, e chiede un intervento urgente dell’Onu e della giustizia internazionale per fermare la repressione e l’impunità del regime
Gambia c. Myanmar: un processo storico e il futuro del genocidio nel diritto internazionale
Massimo Lensi -
Si è aperta davanti alla Corte internazionale di giustizia l'udienza di merito in un procedimento di particolare rilievo per il futuro del diritto internazionale: l’accusa di genocidio nel caso Gambia c. Myanmar. Si tratta di un passaggio cruciale, destinato ad avere riflessi importanti anche su altri contenziosi in corso, a partire da quello promosso dal Sudafrica contro Israele.
Auschwitz non è metafora, Gaza non è Varsavia: la responsabilità di distinguere tra Stato, governo, popolo e ideologia per una memoria che non incatena
Pietro Zantonini, 55 anni è morto durante un turno di vigilanza notturna in un cantiere olimpico a Cortina. Lavorava in un gabbiotto grande quanto un bagno chimico, a meno 15 gradi













