11, 20 e 50 anni

Il 17 febbraio Left compie vent'anni. Abbiamo pensato di ripubblicare tutti gli articoli della rubrica Trasformazione di Massimo Fagioli nella sua forma originale, con le foto e le grafiche come sono cambiate nel tempo. In questo numero di febbraio e negli altri 10 che seguiranno troverete la riproduzione fedele di ciò che fu pubblicato su Left in 11 anni, dal febbraio 2006 al febbraio 2017
Gli esseri umani cercano spontaneamente la socialità e il rapporto con gli altri diversi da sé. L’ideale di società proposto dagli Usa non è affatto una società ideale

Su la testa!

Serve un radicale cambio di paradigma culturale, basato sul rifiuto del disumano, e sulla consapevolezza che l’immigrazione è una opportunità di crescita, anche culturale, per la società. Serve una sinistra che metta in campo idee nuove
Una nuova generazione rifiuta la guerra, l'ingiustizia e il precariato. Dal Nepal al Bangladesh, dai campus americani alle piazze europee, i giovani della Gen Z, in differenti contesti, stanno ridefinendo le forme della protesta con organizzazioni orizzontali, linguaggi condivisi e un impegno internazionalista. Il movimento pro Pal è in prima fila

La vita degli altri

Forse i giovani stanno proponendo di cercare in forma nuova l’universalità dello stare insieme, ovvero la realtà di una uguaglianza di fondo tra tutti gli esseri umani
Il pensiero su cosa sia il bambino è fondamentale. E la domanda “definisci bambino” nella sua completa follia ci deve far aprire gli occhi su cosa la cultura attuale pensa in effetti dei bambini e dell’inizio della vita umana
È necessario comprendere cosa è che determina la violenza, cosa è l’odio e cosa è la rabbia. Non si può continuare a dire che è “il Male” che determina le guerre
La speranza che ci ha riempito il cuore in queste ultime settimane è quella che viene dalla società civile che in tanti Paesi europei e in Italia si è mobilitata per la Palestina e i diritti umani
La Striscia di Gaza è stata trasformata in un perverso laboratorio di guerra 4.0
Davanti alla Nakba 2025 e a un genocidio in atto a Gaza sotto gli occhi di tutti dobbiamo rompere il silenzio complice e fare di tutto perché cessi la strage e sia applicato il diritto internazionale. Ora. Ed è già enormemente tardi