Il film di Mati Diop, Orso d’oro 2024, racconta la restituzione al Benin di opere d’arte trafugate dai francesi nell’800, mettendo a fuoco il presente: le ambiguità politiche, la pretesa superiorità scientifica degli ex Paesi coloniali. E il valore del patrimonio per i giovani africani. Oggi, 13 novembre, nelle sale e un incontro a Roma
Da un'inchiesta del quotidiano israeliano Haaretz emerge che l'esercito israeliano permette a gruppi legati a potenti famiglie locali di razziare i convogli di aiuti che attraversano il valico di Karem Abu Salem e di imporre un “pizzo” a ogni passaggio
È indispensabile un intervento internazionale immediato e coordinato per fornire aiuti umanitari, supportare la popolazione e lavorare a una soluzione politica per una prospettiva di pace
L'eredità di Marco Polo fra Oriente e Occidente è il tema della mostra che il presidente Mattarella ha visitato in Cina, dopo l'incontro con Xi Jimping. Ecco il racconto della vita del grande viaggiatore veneziano tratteggiata dal sinologo e linguista de La Sapienza
Il connubio tra Trump e Musk non è solo un’alleanza elettorale Usa. Le conseguenze ci riguardano da vicino
Negazionismo climatico, muri anti migranti, dazi, spese militari, fondamentalismo religioso, carta bianca per Israele e alleanze con gli autocrati in giro per il mondo. The Donald is back

Buongiorno, notte

Trump ha vinto puntando sui suoi bersagli di sempre: omosessuali, migranti, poveri (anche quelli che ha illuso con guerre tra disperati), donne e giornalisti. Ma, soprattutto, la vittoria di Trump racconta il divario tra il Paese e chi prova a descriverlo
«In Trump si manifestano segni di una deriva totalitaria che non vanno sottostimati» dice la scrittrice. «La mia speranza risiede nel fatto che l’America è ancora una società democratica dotata di istituzioni democratiche in grado di opporsi a lui e al suo potere»
Al ballottaggio del 24 novembre la sinistra si presenta dopo aver ottenuto il 44% alla prima tornata elettorale dello scorso 27 ottobre
Rileggere "Étoile errante" del Nobel Le Clézio davanti al dramma palestinese. Un’opera di testimonianza del dolore, senza distinzioni di confini e popoli