Nonostante la recente tregua tra Israele e Iran mediata da Washington la situazione in Giordania, come in tutta la regione, rimane estremamente tesa. Circa il 30% della popolazione del Paese arabo è di origine palestinese, figlia della Nakba del ‘48 e dell’esodo derivante dall’occupazione israeliana del ‘67 e non accetta il silenzio imposto dal re
Sembrano cronache provenienti dall’Egitto di Al-Sisi o dal Venezuela di Maduro, invece è l’Italia che vorrebbe insegnare la libertà e la democrazia al resto del mondo
Nell’Alleanza l’Italia è stata e sarà sempre uno stato di serie B. Con questo governo ancor di più
Meloni non cita i civili uccisi. Ma si dice certa che quel Trump abbia portato la pace. In un mondo governato dalla propaganda, anche la guerra può essere raccontata come stabilità

Il lavoro sporco

Israele non si nasconde più: rivendica il diritto di assassinare i vertici di altri Stati, ben sapendo di godere dell’impunità garantita dalla complicità occidentale
Non ce la meritiamo una maggioranza di governo che ha attaccato il Jobs Act quando è stato votato e oggi lo difende perché non ha mai studiato le carte. L’ignoranza ha vita breve, come i suoi portatori
Dopo la manifestazione del 7 giugno a Roma, il 21 giugno ci sarà il momento clou di una grande mobilitazione europea contro il piano ReArm
Come dice Ilaria Salis in politica non serve avere ragione, occorre avere forza delle proprie idee...
«È inaccettabile quello che sta facendo il governo di Netanyahu alla popolazione palestinese. E lo è altrettanto che nessuno lo fermi», denuncia lo scrittore Paco Ignacio Taibo II che il 2 giugno interviene al festival Encuentro a Castiglion del Lago in dialogo con Alessandro Barbero. E il 7 a Roma
Il decreto sicurezza è legge. Ed è una legge dal sapore fascistissimo, con il retrogusto del biennio 1925-1926, e viene raccontata come un necessario passo verso l’ordine e la sicurezza