Nel loro libro Chiara Ingrao e Giovanna Calciati ripercorrono dodici anni di vita con Blessing, giovane nigeriana arrivata in Italia da bambina e cresciuta tra ferite profonde e passioni creative. Tra racconti e poesie, emerge il ritratto di una relazione complessa e intensa. Il libro sarà presentato il 23 settembre alla Casa internazionale delle donne a Roma
La domanda è: fino a che punto un Paese democratico può sacrificare la legalità internazionale sull’altare delle convenienze diplomatiche ed economiche?
Al-Jabary: Gaza è un cimitero a cielo aperto e noi giornalisti siamo ancora di più bersagli di Israele
Cosimo Pederzoli -
La drammatica testimonianza di una delle poche voci del mondo dell'informazione palestinese rimaste (vive) a Gaza
Da Roma a Pontida, le kermesse dell’odio politico. Ecco chi sono i “patrioti” dell’estrema destra brasiliana che benedicono Salvini
Claudiléia Lemes Dias -
I sostenitori del golpista Bolsonaro sono in Italia e non nascondo le loro simpatie per il vice premier leghista
Quando la suggestione dei numeri diventa un alibi per non affrontare la distanza tra le promesse e i diritti reali
Nel suo nuovo libro Fabio Stassi racconta i roghi dei libri e ci ricorda che leggere significa resistere, perché chi legge non può essere sottomesso. Il 19 settembre l'incontro con l'autore a Pordenonelegge
Trump è il cancro di questo tempo. Sì, certo, Netanyahu è un assassino. Sì, certo, Putin sta solleticando la voglia della peggiore classe dirigente...
«A Gaza si muore anche per la mancanza di insulina», l’appello di Lujain e la richiesta di corridoi umanitari
Camilla Ghedini -
La testimonianza della 19enne palestinese, affetta da diabete di tipo 1 denuncia una crisi sanitaria nell'immane scempio della guerra su Gaza. Diabete Italia lancia l’allarme: migliaia di bambini e giovani rischiano la vita e chiede al governo italiano e alla comunità internazionale di attivare corridoi umanitari immediati
Se la legge vale solo per i piccoli, non è più legge. È un privilegio
Dopo il genocidio di Gaza, non sarà più possibile per l’Occidente parlare in nome della difesa dei diritti umani













