Del resto fu proprio lui da ministro del governo Gentiloni a firmare lo sciagurato memorandum Italia-Libia che da otto anni gocciola sangue di persone diventate prede dei sanguinari libici
Cosa hanno in comune? Le radici culturali: la violenza di comando come metodo, la natura predatoria, il fastidio per le minoranze, l’imperialismo come aspirazione
A cento anni da quando Mussolini inaugurò la prima autostrada il museo ideato da Zaha Hadid, fino al 9 marzo, ospita una mostra celebrativa dei nastri d'asfalto
l sinologo Federico Masini ha scritto L’identità senza parola, un saggio in cui scardina i diktat dell’innatismo e del comportamentismo sull’origine del linguaggio. E propone una nuova ricerca. Il libro viene presentato il primo febbraio da Libraccio a Firenze
Il passo successivo è facile da immaginare: la selezione degli uomini forti, delle intelligenze superiori, l’epurazione di chi non serve, di chi non contribuisce alla grandezza della nazione
Una delle strategie chiave è deregolamentare le banche rispetto alle loro policy di responsabilità sociale, in modo che le imprese che producono armi possano godere senza intoppi di finanziamenti sia dall’Europa che dagli istituti di credito nazionali
Il memorandum Italia Libia è stato firmato nel 2017, rinnovato nel 2020 e infine ancora una volta nel 2023. Dietro il sangue dei migranti respinti e detenuti nei centri libici ci sono le firme di governi di ogni parte e di ogni colore
Alla singolare figura del pittore, chimico, archeologo e politico la Fondazione Giorgio Amendola dedica la mostra dal titolo “Dagli esordi alla pittura industriale 1955-1958”. Aperta fino a fine febbraio
Protagonista dell'ultimo film del regista turco è anche la Capitale, raccontata con lo sguardo dell’uomo che è diventato. Del bambino e del ragazzo che è stato
A proposito del teorema della presidente del Consiglio sul fatto di essere indagata per il rimpatrio del torturatore libico ricercato dalla Corte penale internazionale













