Mona Abuamara è la neo ambasciatrice di Palestina a Roma. Nella Capitale è anche rappresentante permanente presso le agenzie delle Nazioni Unite Fao, Ifad e Wfp. Le abbiamo rivolto alcune domande per fare il punto sulla situazione a Gaza
Deportati dall’esercito di Putin per essere “rieducati” in Russia, uccisi dalle mine, tenuti lontani da scuola e dagli amici per il rischio di bombardamenti. I bambini ucraini sono le prime vittime di questi quattro anni di conflitto. Abbiamo raccolto alcune testimonianze
L’aumento sconsiderato delle spese militari e più in generale le decisioni geopolitiche più che a un’esigenza di sicurezza rispondono agli interessi di gruppi di potere contigui ai governi occidentali, dice Francesco Vignarca (Rete italiana pace e disarmo). Il caso Groenlandia è emblematico
I social media hanno ridefinito definitivamente l’idea che l’opinione pubblica ha dei conflitti armati. Ma l’accettazione dell’uso della forza in Europa, camuffata con terminologia ipocrita, va avanti dagli anni Novanta
Gli aumenti della spesa in armamenti comportano grandi vantaggi per le élite che ne controllano il settore e per i governanti contigui a queste élite. Ma per giustificarli va “convinta” l’opinione pubblica. Ecco come si è organizzata la destra in Italia
La corsa al riarmo in Europa è stata decisa dai diversi governi in nome di una ipotetica “sicurezza” senza tenere conto dell’opinione dei cittadini che, per una migliore qualità della vita, chiedono tutt’altro sulla base di necessità concrete. I sondaggi parlano chiaro
Ora l'Idf conferma il bilancio del ministero della Sanità di Gaza: 71.667 gazawi uccisi dal 7 ottobre 2023. Quindi probabilmente sono molti di più
All’Arena del Sole di Bologna, Muta Imago e la regia di Claudia Sorace trasformano il caso Eatherly e l’epistolario con Günther Anders in un potente atto teatrale sulla responsabilità morale della guerra e dell'uso della tecnologia a fini distruttivi
il Dipartimento di giustizia americano registra una clamorosa marcia indietro sulla dubbia accusa nei confronti del leader venezuelano Nicolás Maduro
L’inchiesta che coinvolge Ad Hannoun riapre una questione giuridica e politica: l’uso dell’articolo 270 bis per colpire chi sostiene la causa palestinese, mentre le condotte che il diritto internazionale qualifica come terroristiche – bombardamenti su civili, ospedali e campi profughi – restano senza conseguenze per i vertici israeliani