Mentre a Gaza la tregua è sempre più fragile e senza futuro, cresce in tutto il mondo la richiesta di liberare il leader di Al Fatah detenuto da 23 anni nelle carceri israeliane. Può unire Gaza e Cisgiordania
Alla Festa del cinema di Roma il film di Sepideh Farsi racconta l’amicizia tra una regista iraniana in esilio e la fotoreporter palestinese Fatem Hassouna. Due sguardi femminili che resistono alla guerra con la forza delle immagini
Nel silenzio generale viene eroso lo Stato di diritto. Ecco come
L’attivista israeliano che guida la protesta contro il premier denuncia “un sistema corrotto che usa la polizia per intimidire i cittadini”. Dopo due anni di guerra e censura, Hadas avverte: “Netanyahu ha distrutto la fiducia nella democrazia. Israele rischia di diventare come il Sudafrica dell’apartheid”
La risposta occidentale all'aggressione di Putin si concentra su forniture militari e riarmo. Ma le guerre moderne non si vincono con la superiorità degli armamenti, e 400mila morti sono la prova di una strategia fallimentare
La candidata di Toscana Rossa alle regionali del 12 e 13 ottobre “Rifiutiamo l’equivalenza tra immigrazione e insicurezza. La vera tranquillità nasce da una società inclusiva, da sanità e lavoro pubblici forti, da politiche di pace e di giustizia sociale”.
Lo storico israeliano riceve il Premio Chiarini. Nel suo nuovo libro "La fine di Israele" - che viene presentato il 6 ottobre a Roma - denuncia il genocidio di Gaza ma indica anche, alle nuove generazioni, la possibilità di una pace giusta in Palestina
Criminalizzazione del dissenso, norme etniche contro rom e migranti, attacco all’autonomia dei giudici. L’avvocato Arturo Salerni smaschera l’involuzione autoritaria imposta dal governo Meloni. «Ecco come reagire»
Tre anni di governo Meloni hanno reso l’Italia più povera e diseguale, scavando ferite profonde. Ma la società civile resiste e rilancia la lotta democratica. Nel segno della Costituzione laica e antifascista
Dall’inizio della guerra in Ucraina, opposizioni e media si sono più volte scagliati – a ragione – contro la Lega, chiedendo conto dell’accordo di collaborazione stretto, e mai sospeso, con il partito putiniano Russia Unita. Perché allora nessuno ricorda pubblicamente l’alleanza formale di Meloni con il Likud?