«Siamo docenti del Liceo Machiavelli di Firenze, educatori ed educatrici: non possiamo più tacere, pena contraddire la nostra identità e il nostro ruolo, di fronte all'immane massacro che si compie ogni giorno nella striscia di Gaza», si legge ad incipit dell'appello lanciato da una sessantina di docenti delle scuole di Firenze
Così il personale del Consiglio nazionale delle ricerche si organizza per l’obiezione attiva alla guerra
Left Redazione -
I ricercatori del Cnr si dichiarano NON disponibili a mettere i propri saperi al servizio della pratica e della cultura della guerra
Giordania, la piazza si accende per Gaza: sfida alla censura e alla “neutralità” del governo
Guglielmo Rapino -
Nonostante la recente tregua tra Israele e Iran mediata da Washington la situazione in Giordania, come in tutta la regione, rimane estremamente tesa. Circa il 30% della popolazione del Paese arabo è di origine palestinese, figlia della Nakba del ‘48 e dell’esodo derivante dall’occupazione israeliana del ‘67 e non accetta il silenzio imposto dal re
Meloni non cita i civili uccisi. Ma si dice certa che quel Trump abbia portato la pace. In un mondo governato dalla propaganda, anche la guerra può essere raccontata come stabilità
Netanyahu e Trump hanno commesso crimini internazionali. No all’uso delle basi Nato
Andrea Maestri -
Se a qualcuno nel mio Paese, venisse in mente di cooperare ai crimini di aggressione, io non esiterei a presentare denuncia all’Autorità giudiziaria, con nomi e cognomi
Si dice che le bombe arrivino quando si esaurisce la politica. Le bombe ci sono, la latitanza della politica anche
Dio, bombe e terrore. Netanyahu e Trump gemelli per niente diversi
Tolto l’alibi della bomba nucleare che non c’è, qualcuno potrebbe dire che Israele attacchi per legittima difesa. Solo che il diritto internazionale è una cosa molto più seria delle simulazioni dei criminali di guerra
Israele non si nasconde più: rivendica il diritto di assassinare i vertici di altri Stati, ben sapendo di godere dell’impunità garantita dalla complicità occidentale
Dopo la manifestazione del 7 giugno a Roma, il 21 giugno ci sarà il momento clou di una grande mobilitazione europea contro il piano ReArm













