Mentre la presidente del Consiglio si lancia in toni trionfalistici su conti pubblici e occupazione, i dati Inail raccontano tutt’altro: nel 2025 i morti sul lavoro restano 674, gli infortuni tra le donne e gli over 59 aumentano e le malattie professionali crescono del 9%
Ogni femminicidio accade dentro un sistema che ancora non riconosce il rifiuto come diritto
Il lavoro non basta più a vivere: in un Paese che si illude di crescere, la vera emergenza è che la fatica non paga
La povertà alimentare non è un problema individuale da risolvere con la carità, ma una questione sociale che riguarda diritti, giustizia e uguaglianza
Vannacci da ieri quindi è un “anormale” che, pur essendo risibile minoranza, pretende di infestarci con le sue opinioni per imporre un mondo al contrario
Roccella ha parlato di Auschwitz come se fosse un fastidio, un rito retorico da superare. E così, nel tentativo di negare la responsabilità del fascismo, ha mostrato quanto profonda sia la continuità culturale con quel passato che finge di condannare
La candidata di Toscana Rossa alle regionali del 12 e 13 ottobre “Rifiutiamo l’equivalenza tra immigrazione e insicurezza. La vera tranquillità nasce da una società inclusiva, da sanità e lavoro pubblici forti, da politiche di pace e di giustizia sociale”.

Le porte di Gaza

Il libro di Amir Tibon apre una breccia nel clima di odio e contrapposizione che sempre maggiormente segna l’opinione pubblica italiana sulla questione mediorientale. Infatti chi ricorda con orrore il terribile attacco di Hamas del 7 ottobre ha spesso finito in questi due anni per negare o almeno gravemente sottovalutare l’orrore degli oltre sessantamila palestinesi uccisi da Israele a Gaza, in maggioranza civili, definendolo come una legittima reazione, sia pur sproporzionata, all’attacco di Hamas
Prima il colonialismo si chiamava esportazione di democrazia, oggi si chiama pace