È la grande novità di questo momento: tanti referendum con quesiti già pronti e per i quali si stanno già raccogliendo le firme, come quello sul disarmo e sulla sanità, promosso da Generazioni future, e quello sul disarmo proposto dal comitato Ripudia la guerra. E già da febbraio si raccolgono le firme per alcun proposte di legge di iniziativa popolare con la campagna “riprendiamoci il comune”
La risoluzione sullo scostamento di bilancio prevista nel Documento di economia e finanza è stata bocciata alla Camera. «Nessun problema politico, è che i deputati o non sanno o non si rendono conto», ha detto il ministro Giorgetti. Invece è un problema politico, eccome. Un nostro problema
Con la telefonata di Xi a Zelensky la Cina si muove da protagonista anche nello scenario di guerra ucraino. In Europa solo Macron sembra vedere che la nostra subalternità agli Usa ci impedisce di prendere forti iniziative diplomatiche per la pace
Tutti in piazza per dire no al decreto del governo Meloni; Basta accordi del governo italiano con la Libia. Basta guerra alle Ong che operano salvataggi. Vie di accesso legali e corridoi umanitari.
Per una politica di pace: stop alla vendita di armi e alla partecipazione italiana ai conflitti
Il sindaco (Fratelli d'Italia) aveva deciso di non far eseguire "Bella ciao" nella cerimonia per il 25 aprile. Ma i musicisti, una volta terminato il programma ufficiale, hanno suonato ciò che era stato loro impedito. Una resistenza in piazza, musicale, con fiati e tamburi
In occasione della festa del 25 aprile ripubblichiamo questo articolo dello psichiatra dell’Analisi collettiva uscito su Left del 27 aprile 2012
L'attualità del celebre discorso di Calamandrei sulla Costituzione, a studenti di scuole medie e universitari
«Già pronunciare la parola pace significa esprimere un programma politico, perché chi nomina tale parola viene considerato oggi un sovversivo. Sembra di essere tornati, a prima della Costituzione, quando c'era chi propagandava la guerra, come risoluzione delle controversie internazionali» dice il vignettista che ha da poco pubblicato "Afascisti"
Dopo la mossa di Salvini sulla Liberazione, l'ultima puntata della farsa inizia con le dichiarazioni del presidente della Camera, il leghista Lorenzo Fontana. Ma il 25 aprile, per questi, è solo un altro scalpo da portarsi a casa. Tanto per avere un'idea del valore che gli danno
Sono passati mesi dall'insediamento del governo più vittimista di sempre e molti sembrano non avere capito come funziona. Giorgia Meloni e i suoi spendono gran parte delle loro energie quotidiane per individuare un appiglio per spostare il focus rispetto a quello che stanno facendo al governo













