Dopo il genocidio di Gaza, non sarà più possibile per l’Occidente parlare in nome della difesa dei diritti umani
Il governo Meloni continua a proteggere i contratti militari e i legami strategici con Israele, sacrificando ogni coerenza sui diritti umani
Il Vaticano può rivendicare equidistanza, ma l’equidistanza tra occupante e occupato non regge alla prova dei fatti
Non è realpolitik: è miopia. Un presidente che scambia le luci del palco per politica estera ha regalato ai rivali ciò che inseguivano da anni.
Comunione e Liberazione applaude, fedele alla sua antica inclinazione a carezzare il potere, qualsiasi volto indossi
Nel bicentenario dell’indipendenza, la crisi e la frammentazione della sinistra hanno consegnatola Bolivia a un ballottaggio tutto a destra. Con la Chiesa cattolica a fare da regista politico e simbolico del ritorno al potere conservatore
Il nome di Marah obbliga a scegliere. O si prende sul serio il diritto internazionale, oppure si decide che la ragione di Stato vale più della vita delle persone
Facendosi carico della lezione di Peppino Impastato e dell’esperienza della trasmissione radiofonica Onda pazza, è diventato il più autorevole giullare antimafioso dalla parte degli oppressi
E se il Ponte serve solo a resistere in un deserto di macerie, è esattamente questo che racconta: l’idea di uno Stato che preferisce salvarsi la faccia piuttosto che salvare i corpi
La cantautrice americana Ani DiFranco è tornata a far sentire la propria voce con un nuovo album, Unprecedented Shit. L’abbiamo incontrata per parlare di musica ma anche di politica