Trump, Meloni e la destra estrema ridisegnano il mondo a loro immagine. Interessi economici e memoria manipolata segnano un nuovo ordine globale dove chi paga sono sempre i più deboli.
La notizia, se il giornalismo facesse il giornalismo, è che i membri di un’organizzazione che ha sostenuto la campagna elettorale di questo governo siano stati certificati come fascisti di ritorno
Nel nuovo libro di Paolo Di Paolo, Piero Gobetti non è memoria ma presenza: un invito a reagire, perché l’azione è quella forza che «invece di costruire sillogismi crea un mondo nuovo tutti i giorni»
La controriforma della magistratura targata Nordio ha radici ben precise nella visione del Movimento sociale di Almirante nei primi anni 70. Ma non è di certo l’unico indicatore della logica autoritaria che guida la destra di oggi
In uno Stato di diritto, proprio chi incarna l’autorità deve essere esposto al controllo giudiziario: diversamente, il rischio non è solo l’impunità, ma la trasformazione della forza pubblica da garanzia per i cittadini a fonte di paura istituzionale
A Vassieux e nel Vercors la Resistenza francese pagò un prezzo altissimo: 840 morti, villaggi distrutti, promesse mancate. L’“isola” partigiana fu sacrificata in nome della strategia alleata. Un nodo ancora irrisolto
Nell’ultima fase del suo impegno politico rilanciò un comunismo antidogmatico, qualitativo e profondamente umano, capace di sfidare capitalismo, statalismo e le nuove contraddizioni del nostro tempo
Biancardino mostra come le scritture femminili resistenziali abbiano tramandato una memoria indispensabile per l’identità nazionale, allo stesso tempo rielaborandola criticamente, denunciando le diseguaglianze di genere
Questa violenza ha radici ideologiche, si alimenta in circuiti neofascisti che cercano legittimazione mimetizzandosi nelle curve. Ma anche su questo governo e maggioranza tacciono
Roccella ha parlato di Auschwitz come se fosse un fastidio, un rito retorico da superare. E così, nel tentativo di negare la responsabilità del fascismo, ha mostrato quanto profonda sia la continuità culturale con quel passato che finge di condannare