Le forme tradizionali di mediazione politica e sociale - Parlamento, sindacati, informazione, gli stessi partiti - sono invise per natura all’ultradestra italiana. Ma la strada verso una “democratura” intrapresa dall’attuale governo è stata costruita, da altri, ben prima del 2022
Se la destra volesse davvero correggere le disfunzioni nella gestione di incarichi e carriere dei magistrati basterebbe abrogare la riforma Berlusconi-Castelli. Ma l’obiettivo è, evidentemente, diverso. E c’è di mezzo una Costituzione indigesta al governo Meloni
La cosiddetta riforma Nordio ha obiettivi precisi: indebolire l’unità e l’indipendenza della magistratura, spostare gli equilibri verso l’esecutivo e ridurre il diritto a strumento contro i deboli più che tutela per tutti
Trump, Meloni e la destra estrema ridisegnano il mondo a loro immagine. Interessi economici e memoria manipolata segnano un nuovo ordine globale dove chi paga sono sempre i più deboli.
La notizia, se il giornalismo facesse il giornalismo, è che i membri di un’organizzazione che ha sostenuto la campagna elettorale di questo governo siano stati certificati come fascisti di ritorno
Nel nuovo libro di Paolo Di Paolo, Piero Gobetti non è memoria ma presenza: un invito a reagire, perché l’azione è quella forza che «invece di costruire sillogismi crea un mondo nuovo tutti i giorni»
La controriforma della magistratura targata Nordio ha radici ben precise nella visione del Movimento sociale di Almirante nei primi anni 70. Ma non è di certo l’unico indicatore della logica autoritaria che guida la destra di oggi
In uno Stato di diritto, proprio chi incarna l’autorità deve essere esposto al controllo giudiziario: diversamente, il rischio non è solo l’impunità, ma la trasformazione della forza pubblica da garanzia per i cittadini a fonte di paura istituzionale
A Vassieux e nel Vercors la Resistenza francese pagò un prezzo altissimo: 840 morti, villaggi distrutti, promesse mancate. L’“isola” partigiana fu sacrificata in nome della strategia alleata. Un nodo ancora irrisolto
Nell’ultima fase del suo impegno politico rilanciò un comunismo antidogmatico, qualitativo e profondamente umano, capace di sfidare capitalismo, statalismo e le nuove contraddizioni del nostro tempo













