Il libraio di Gaza è il nuovo romanzo di Rachid Benzine, un dramma condiviso che intreccia memoria ed esilio, dove cultura e narrazione diventano strumenti di resistenza in un Paese «dove i vivi non sono ormai più vivi, ma non sono neppure morti»
Il film di Icíar Bollaín riporta alla luce il caso Nevenka, denunciando con forza le dinamiche di potere e il silenzio che circondano la violenza di genere
La finta toppa dei 100 milioni annunciata da Giuli. Spostati dai contributi automatici, sono una partita di giro, non risorse nuove
Dopo aver guidato a lungo l’Accademia Santa Cecilia Dall’Ongaro è al lavoro su nuovi progetti e sta realizzando un suo sogno: un’opera dedicata a Amedeo Modigliani. Lo abbiamo incontrato
Fontana, Manzoni, Abramovic, Cattelan: l’arte del Novecento non ha rinnegato la bellezza, ma l’ha spostata dall’oggetto all’idea, dal gesto manuale al pensiero. Capirla richiede un cambio di sguardo, non di sensibilità
Nel suo nuovo libro Leggere libri non serve (Bompiani), Enrico Terrinoni ribalta l’idea dell’inutilità della letteratura: leggere, come scrivere, è un atto di libertà, un gesto eretico e liberatore che unisce scienza, arte e coscienza
Dalla Moschea al-‘Umarî ridotta in macerie ai mosaici bizantinidi Sant’Ilarione, fino alla chiesa greco-ortodossa di San Porfirio colpita dai raid: il cuore storico di Gaza è stato devastato. L’Unesco conta 114 siti distrutti o danneggiati, simboli di una memoria millenaria che le bombe di Israele hanno cancellato insieme alla vita dei civili
Dall’Afghanistan all’Italia, dall’Africa al Sud America, dalla Palestina all’Ucraina, la negazione dei diritti femminili e dei minori non conosce confini. Un’inchiesta globale sulle violenze, i soprusi e le discriminazioni che la fede, l’economia e certa politica continuano ad alimentare
Al Teatro Argentina di Roma, fino al 9 novembre, la regista palermitana conclude la trilogia ispirata a Basile con una farsa grottesca sul corpo del re e la violenza del potere, liberamente tratto da "Lo cunto de li cunti"
Biancardino mostra come le scritture femminili resistenziali abbiano tramandato una memoria indispensabile per l’identità nazionale, allo stesso tempo rielaborandola criticamente, denunciando le diseguaglianze di genere












