Un'istituzione scolastica sicura, inclusiva e in grado di affrontare e prevenire efficacemente violenze e discriminazioni. Sono i punti chiave della campagna "Scuola si-cura" lanciata dalla Rete degli Studenti Medi del Lazio

Essere Sumud

Entro i primi mesi del 2026 la Flotilla ci riproverà, ma via terra
A Gaza, nel quartiere Al-Zahra, Salah Al-Wali, sopravvissuto ai bombardamenti, racconta un inverno ridotto a “incubo senza fine”, ma anche il suo ostinato sumud, l'impegno di un padre che resiste mentre il mondo finge di credere alla fine della guerra
« Il femminicidio non è un’emergenza. È un sistema. E un sistema si cambia solo con educazione, cultura e coraggio politico», dice l'autrice di " Era mia figlia. Per ritrovare le voci delle donne che abbiamo perduto" (Solferino).
Il femminicidio non nasce dal caso, ma da un maschilismo radicato nelle strutture sociali e nei comportamenti quotidiani. Smantellare questa cultura patriarcale è essenziale per prevenire la violenza e riconoscere l’autonomia delle donne.
Il film di Icíar Bollaín riporta alla luce il caso Nevenka, denunciando con forza le dinamiche di potere e il silenzio che circondano la violenza di genere
Nelle parole di Armanda Colusso c’è l’accusa più onesta che si possa rivolgere a un governo: aver confuso la scena politica con il mestiere di governare. Alberto Trentini resta là. Qui restano solo le scuse
Con la proposta di introduzione della pena di morte ad personam, contro i "terroristi palestinesi", in Israele il diritto diventa teocratico, fondato non sulla giustizia ma sulla sua negazione più radicale: la vendetta
Ma la ong non molla, sa che un altro fermo amministrativo non glielo toglie nessuno e sarà ancora più aspro dei 60 giorni inflitti a fine agosto, quando fece approdo nel porto di Trapani, perché “Mediterranea” è considerata recidiva. Una recidiva che è resistenza
A colloquio con lo storico israeliano Ilan Pappé, vincitore del premio Chiarini e autore de La fine di Israele: solo la fine del progetto coloniale israeliano può aprire a una forma di Stato diversa, fondata sulla coesistenza e sul riconoscimento reciproco fra palestinesi e israeliani. «I cambiamenti sembrano lenti - dice il professore - ma la storia accelera. E allora potrà nascere un Medio Oriente più giusto»