Il trionfo elettorale del partito nazionalista e il referendum costituzionale ridisegnano istituzioni e rapporti di forza e lasciano irrisolte polarizzazione interna, crisi economica e tensioni identitarie in un Paese sempre più strategico nel Golfo del Bengala
Il piano si presenta come cooperazione ma funziona come leva di potenza postcoloniale: pochi progetti verificabili, fondi sottratti al clima e rapporti ancora sbilanciati a favore dell’Italia.
Un ex detenuto al timone di Rikers: con la nomina di Stanley Richards il sindaco di New York scommette su una riforma del carcere dall’interno, riconoscendo l’esperienza della detenzione non come stigma, ma come competenza politica e risorsa pubblica
Nei Balcani l’inquinamento radioattivo è 300 volte quello di Hiroshima e Nagasaki. Dopo le bombe Nato del 1999 è esplosa una epidemia tumorale. Riguarda anche l’Italia. Ecco a che punto sono i processi
Lo scrittore iraniano Kader Abdolah smonta le illusioni di una “liberazione” imposta dall’esterno e avverte: la rivolta iraniana non può essere sequestrata da potenze straniere o nostalgie monarchiche. Lo abbiamo intervistato in vista della presentazione del suo nuovo libro in Italia
Dopo le esercitazioni militari di dicembre 2025 si sono intensificate le attività diplomatiche della Cina per preparare il terreno adatto all’annessione. Ma la reazione scomposta di Stati Uniti e Giappone rischia di far precipitare gli eventi
li Stati Uniti, pur non essendo più la grande potenza di un tempo, hanno un grande vantaggio sulla Cina: sono ancora i padroni incontrastati dell’Atlantico e del Pacifico. E forse è una cattiva notizia per i guerrafondai
Mona Abuamara è la neo ambasciatrice di Palestina a Roma. Nella Capitale è anche rappresentante permanente presso le agenzie delle Nazioni Unite Fao, Ifad e Wfp. Le abbiamo rivolto alcune domande per fare il punto sulla situazione a Gaza
Deportati dall’esercito di Putin per essere “rieducati” in Russia, uccisi dalle mine, tenuti lontani da scuola e dagli amici per il rischio di bombardamenti. I bambini ucraini sono le prime vittime di questi quattro anni di conflitto. Abbiamo raccolto alcune testimonianze
Il Venezuela è stato per anni la porta d’accesso di Pechino e Mosca nel Sud America. Il sequestro di Maduro da parte degli Usa ha definitivamente costretto i Paesi latinoamericani a una scelta di campo, politica, sociale e militare