Italia complice: il governo Meloni rinnova il patto con la Libia dei lager dove scompaiono i migranti
Lia Trofin -
Nonostante le denunce Onu su torture e fosse comuni, la maggioranza ha votato per proseguire la cooperazione con la cosiddetta Guardia costiera libica, aprendo la strada a un nuovo rinnovo automatico del Memorandum del 2017. Da Mahamat Daoud di Refugees in Libya alle Ong del Mediterraneo, cresce la mobilitazione per dire “stop ai fondi a chi tortura”
Ogni femminicidio accade dentro un sistema che ancora non riconosce il rifiuto come diritto
Povertà alimentare in Italia: la scelta negata che rovina la vita di adolescenti e famiglie
Monica Palladino e Roberto Sensi -
La povertà alimentare non è un problema individuale da risolvere con la carità, ma una questione sociale che riguarda diritti, giustizia e uguaglianza
Presidenziali in Cile: la comunista Jara in testa nei sondaggi, al secondo posto il candidato figlio di un ex nazista
Claudiléia Lemes Dias -
Il punto della situazione a un mese dal voto
Roccella ha parlato di Auschwitz come se fosse un fastidio, un rito retorico da superare. E così, nel tentativo di negare la responsabilità del fascismo, ha mostrato quanto profonda sia la continuità culturale con quel passato che finge di condannare
Antonella Bundu: “La sicurezza non si costruisce con le telecamere ma con il welfare”
Stefania Valbonesi -
La candidata di Toscana Rossa alle regionali del 12 e 13 ottobre “Rifiutiamo l’equivalenza tra immigrazione e insicurezza. La vera tranquillità nasce da una società inclusiva, da sanità e lavoro pubblici forti, da politiche di pace e di giustizia sociale”.
Il progetto della Fondazione Massimo Fagioli rilancia la prevenzione primaria come accompagnamento consapevole alla nascita e alla crescita, oltre i luoghi comuni su allattamento e svezzamento. In quest'ottica organizza incontri informativi e gratuiti. Ecco come partecipare
Il libro di Amir Tibon apre una breccia nel clima di odio e contrapposizione che sempre maggiormente segna l’opinione pubblica italiana sulla questione mediorientale. Infatti chi ricorda con orrore il terribile attacco di Hamas del 7 ottobre ha spesso finito in questi due anni per negare o almeno gravemente sottovalutare l’orrore degli oltre sessantamila palestinesi uccisi da Israele a Gaza, in maggioranza civili, definendolo come una legittima reazione, sia pur sproporzionata, all’attacco di Hamas
Prima il colonialismo si chiamava esportazione di democrazia, oggi si chiama pace
Il mondo, per quanto tardi, è costretto a mettere a verbale la verità che Gaza grida da un anno













