Il Consiglio comunale ha approvato lo stop a transito e stoccaggio di armamenti. Si oppone alla rotta delle bombe Rwm e al ricatto occupazione-ambiente che affossa il Sulcis. Ma il ministero dell’Ambiente dà piena operatività alla fabbrica
Giornalisti palestinesi arrestati o interdetti, comunità palestinesi in Italia esposte alla gogna, redazioni che trasformano nomi e volti in bersagli
La miseria politica sta tutta qui: l’esecutivo invoca l’emergenza e poi inciampa sui conti
Trump, Meloni e la destra estrema ridisegnano il mondo a loro immagine. Interessi economici e memoria manipolata segnano un nuovo ordine globale dove chi paga sono sempre i più deboli.
’Italia quindi si siede a un tavolo costruito fuori dai meccanismi multilaterali esistenti, contribuendo a legittimare un’architettura alternativa che divide l’Europa e alleandosi di fatto con chi da mesi si adopera per distruggere il diritto internazionale
Il disegno di legge sull’immigrazione presentato dal governo ha un impianto marcatamente securitario: difesa dei confini, restrizioni alla protezione complementare, procedure accelerate e controlli rafforzati. Il nodo più controverso riguarda la possibilità di interdire l’accesso alle acque territoriali in nome della "sicurezza" Ecco perché:
Il trionfo elettorale del partito nazionalista e il referendum costituzionale ridisegnano istituzioni e rapporti di forza e lasciano irrisolte polarizzazione interna, crisi economica e tensioni identitarie in un Paese sempre più strategico nel Golfo del Bengala
La notizia, se il giornalismo facesse il giornalismo, è che i membri di un’organizzazione che ha sostenuto la campagna elettorale di questo governo siano stati certificati come fascisti di ritorno
Non essendo capaci di fermare il mostro israeliano che bombarda anche la tregua e non avendo abbastanza schiena dritta per fermare l’illegale colonizzazione della Cisgiordania ieri il ministro degli Esteri francese Jean-Noël Barrot ha accusato Francesca Albanese di aver fatto “dichiarazioni oltraggiose e colpevoli
Il piano si presenta come cooperazione ma funziona come leva di potenza postcoloniale: pochi progetti verificabili, fondi sottratti al clima e rapporti ancora sbilanciati a favore dell’Italia.