Le navi delle Ong che salvano i migranti nel Mediterraneo sono finite ancora una volta nel mirino, come dimostrano le parole di Giorgia Meloni e i primi atti del ministro dell'Interno Piantedosi
Propaganda securitaria e forme di disciplinamento sociale colorano di nero i primi provvedimenti del nuovo governo
L'introduzione nel codice penale del nuovo art. 434 bis che punisce le occupazioni abusive finalizzate ai raduni illegali, raccontato come "reato di rave party", oltre a reprimere qualsiasi manifestazione di dissenso, contiene addirittura sanzioni più pesanti del Testo unico del 1931
La direttiva emanata dal ministro dell'Interno sul divieto d'ingresso nelle acque territoriali a due navi di Ong è stata subito sventolata dalla maggioranza di governo per agitare la favola dei "porti chiusi". Una direttiva che nei fatti è carta straccia
Nel primo Consiglio dei ministri del governo guidato da Giorgia Meloni ci si è occupati di norme altamente "simboliche", che non hanno nulla a che vedere con i reali bisogni urgenti del Paese. Su bollette, crisi energetica, guerra e povertà niente
Nicola Fratoianni: «Il ministro dell'interno, Matteo Piantedosi, che solo un anno fa da prefetto non aveva in alcun modo impedito che avesse luogo l'assalto alla Cgil, venga in Parlamento a spiegare le ragioni di quello che è accaduto»
Inaccettabili le parole di La Russa che negano la memoria storica. Contro i tentativi di stravolgere la Costituzione antifascista in senso presidenzialista. Contro la corsa al riarmo. Il 5 novembre in piazza per costruire un percorso di pace
«Credo che ogni scelta che facciamo nella vita sia politica. Quindi, tutto può assumere una connotazione politica. L’arte non può scappare da questa scelta", dice a Left l'artista che ha realizzato l'opera Anything to say? in difesa del fondatore di Wikileaks e della libertà di stampa
Dopo la pubblicazione di inchieste che segnalano i suoi conflitti di interessi, il neo ministro della Difesa minaccia querele per i giornalisti
Partigiano esponente della resistenza al nazifascismo, Mattei rappresenta per gli algerini tuttora una figura mitica e un punto di riferimento