Torino si prepara alle elezioni: abbiamo seguito la giornata del 1° maggio e incontrato Airaudo e Appendino, i due candidati alternativi a Fassino
In rivolta contro la miseria del neoliberismo. Dalla Spagna, dalla Grecia, dalla Francia. E dall'Italia: domenica 8 maggio, a Roma, si tiene l'assemblea per il Piano B
Rien ne va plus! Si era appena ripreso dall’affare Guidi e gli è caduta in testa la tegola del presidente campano del Pd che telefonava ai Casalesi e li ringraziava per i voti. L'editoriale del direttore di Left per presentare il nuovo numero in edicola dal 7 maggio.
Gli indizi del sempre più stretto legame tra Pd e Ala in effetti sono molti. Ormai anche fuori dalle aule parlamentari che hanno visto voti di fiducia, assenza strategiche, stampelle utili a disinnescare una volta la minoranza dem. A Roma, a Milano e a Torino l’aiuto di Verdini sarà informale, senza una lista neanche civica (anche se per Fassino ci sono i Moderati di Portas che candidato ex forzisti, ex leghisti e uomini di Cl), cominciano ad arrivare apparentamenti ufficiali
"Torna l’Italia del Sì". Quando ho sentito Matteo Renzi che lo diceva, tre foto mi hanno preso la mente. L’Italia in camicia nera che diceva sì a Mussolini, Eia,eia, alalà. L’Italia di Pio XXII, che...
Ecco il Piano nazionale per la ricerca spiegato dal ministro Giannini durante la conferenza stampa di oggi. La novità sono 500 milioni. Non è un grande salto in avanti, ma più prosaicamente un freno ai tagli degli ultimi anni
Da paladino della battaglia anti-nucleare a guida del Forum Nucleare, che è il manager dell'energia che sembra essere in pole position per sostituire Federica Guidi allo sviluppo economico
Luca Barbarossa, che quest’anno guida il concertone di piazza San Giovanni, si racconta a Left
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Il gioco è scoprire le differenze tra i due candidati sindaco di Milano. Perché Beppe Sala, centrosinistra, e Stefano Parisi, centrodestra, non hanno solo i manifesti, ma anche una storia simile. E idee generiche sulla città
«Le regole sono nazionali, l’economia no. Così la politica democratica ha sempre meno strumenti». Il difficile rapporto tra partiti e movimenti secondo Colin Crouch, il sociologo britannico autore di Post-Democracy