L’aumento sconsiderato delle spese militari e più in generale le decisioni geopolitiche più che a un’esigenza di sicurezza rispondono agli interessi di gruppi di potere contigui ai governi occidentali, dice Francesco Vignarca (Rete italiana pace e disarmo). Il caso Groenlandia è emblematico
I social media hanno ridefinito definitivamente l’idea che l’opinione pubblica ha dei conflitti armati. Ma l’accettazione dell’uso della forza in Europa, camuffata con terminologia ipocrita, va avanti dagli anni Novanta
Gli aumenti della spesa in armamenti comportano grandi vantaggi per le élite che ne controllano il settore e per i governanti contigui a queste élite. Ma per giustificarli va “convinta” l’opinione pubblica. Ecco come si è organizzata la destra in Italia
La corsa al riarmo in Europa è stata decisa dai diversi governi in nome di una ipotetica “sicurezza” senza tenere conto dell’opinione dei cittadini che, per una migliore qualità della vita, chiedono tutt’altro sulla base di necessità concrete. I sondaggi parlano chiaro
Il 17 febbraio 2006 nasceva Left, nel segno di Giordano Bruno. Abbiamo chiesto alla docente di filosofia Elisabetta Amalfitano perché è importante riscoprirne il pensiero in tempi politici bui come quelli che stiamo vivendo
Nel suo nuovo libro edito da Nottetempo, Desiderare Bowie, Massimo Palma racconta le metamorfosi di Bowie come una ricerca incessante tra desiderio, paura e identità.Qui ci racconta cosa l’ha spinto a mettersi sulle tracce dell’artista scomparso dieci anni fa
La popolare attrice firma un romanzo che diventa manifesto di autodeterminazione. Un racconto sincero e ribelle contro la cultura della performance e della perfezione. Un invito, soprattutto alle donne, a dirsi “abbastanza” senza chiedere permesso
Nel libro Amiche il collettivo Controparola ripercorre un secolo di legami femminili, dalle pioniere del Novecento alle protagoniste della cultura contemporanea. Abbiamo incontrato Elisa Dossi che nel volume edito da Il Mulino racconta la Milano creativa di Aulenti e Archinto
La professione continua a riprodurre gerarchie maschili che escludono le donne dai luoghi decisionali, nonostante una presenza ormai paritaria alla base
Dalla cancellazione nei manuali di architettura ai cantieri diretti tra diffidenze e stereotipi: il racconto di una professione che ancora oggi chiede alle donne di giustificare il proprio ruolo













