Secondo la Lega, AfD, Front national, Ukip e tutti gli altri partiti nazionalisti la crisi ambientale è una bufala. E così hanno boicottato battaglie cruciali. Come l’accordo di Parigi, l’innalzamento della percentuale di rifiuti da riciclare, fino al pacchetto “energia pulita”
Da nord a sud dell’Italia un coro di No si leva contro le infrastrutture inutili e dannose. La Tav, la Tap, il Muos, e non solo. Progetti che i due partiti al governo non vogliono fermare, in ossequio alle lobbies del cemento e rinnegando le promesse fatte in campagna elettorale
Socialismo o barbarie, diceva Rosa Luxemburg. Oggi l’istanza socialista, ovvero l’istanza di uguaglianza sociale, ma anche di organizzare in maniera diversa sistemi produttivi e...
A Brescia in un referendum consultivo ha vinto il si alla ripubblicizzazione del servizio idrico locale. A Torino c’è una delibera in cantiere mentre a Roma la sindaca Raggi latita. E il 2 dicembre i movimenti rilanceranno la campagna per la legge nazionale
Dal 1996 il deposito di rifiuti speciali ammassati a Ischia di Crociano, tra il mare, due fiumi e un’oasi Wwf, è oggetto di denunce. Ora vogliono raddoppiarlo sebbene l’area sia sottoposta a sequestro parziale per rischi sanitari e ambientali. E Left segnala il caso al ministro Costa
Immaginate di non poter invitare amici a casa o stendere i panni. Sono gli effetti dei miasmi del Tmb che devono sopportare 215mila abitanti della Capitale
Il sindaco Marco Corrias racconta i progetti per far ripartire il centro dell'Iglesiente. C'è anche una casa di riposo diffusa gestita da una cooperativa comunitaria
Parlare ancora di petrolio, oggi, dovrebbe risultare anacronistico. Ci si sarebbe aspettato che il falso mito di ricchezza e benessere diffuso che l’oro nero...
Le attività umane hanno riscaldato il pianeta di un grado rispetto ai livelli preindustriali. Arrivare a due gradi sarebbe catastrofico: scioglimento dei ghiacciai, inondazioni, danni per la pesca e l’agricoltura. Urge una svolta. Che potrebbe creare un milione di posti di lavoro
«Il Ceta è un grosso pericolo per l’acqua, perché la considera come un bene commerciale, sia nel suo trattamento che nell’applicazione delle misure arbitrali», ricorda il Premio Nobel alternativo Maude Barlow, ospite in Italia del Forum dei movimenti per l’acqua e della Campagna Stop Ttip/Ceta