Biancardino mostra come le scritture femminili resistenziali abbiano tramandato una memoria indispensabile per l’identità nazionale, allo stesso tempo rielaborandola criticamente, denunciando le diseguaglianze di genere
L’israeliano Hadas, fondatore di Crime Minister: «Vi dico perché Netanyahu è il vero pericolo per Israele»
Giuliana Vitali -
L’attivista israeliano che guida la protesta contro il premier denuncia “un sistema corrotto che usa la polizia per intimidire i cittadini”. Dopo due anni di guerra e censura, Hadas avverte: “Netanyahu ha distrutto la fiducia nella democrazia. Israele rischia di diventare come il Sudafrica dell’apartheid”
Cancellata l’educazione sesso affettiva fino alla terza media: un segnale politico e culturale coercitivo e regressivo. Negare la possibilità ai ragazzi di confrontarsi significa lasciare che siano la rete e la solitudine a rispondere alle loro domande
Nel Mediterraneo si consuma ogni giorno la menzogna europea dell’umanità selettiva
Italia complice: il governo Meloni rinnova il patto con la Libia dei lager dove scompaiono i migranti
Lia Trofin -
Nonostante le denunce Onu su torture e fosse comuni, la maggioranza ha votato per proseguire la cooperazione con la cosiddetta Guardia costiera libica, aprendo la strada a un nuovo rinnovo automatico del Memorandum del 2017. Da Mahamat Daoud di Refugees in Libya alle Ong del Mediterraneo, cresce la mobilitazione per dire “stop ai fondi a chi tortura”
Ogni femminicidio accade dentro un sistema che ancora non riconosce il rifiuto come diritto
Il libro di Amir Tibon apre una breccia nel clima di odio e contrapposizione che sempre maggiormente segna l’opinione pubblica italiana sulla questione mediorientale. Infatti chi ricorda con orrore il terribile attacco di Hamas del 7 ottobre ha spesso finito in questi due anni per negare o almeno gravemente sottovalutare l’orrore degli oltre sessantamila palestinesi uccisi da Israele a Gaza, in maggioranza civili, definendolo come una legittima reazione, sia pur sproporzionata, all’attacco di Hamas
Il mondo, per quanto tardi, è costretto a mettere a verbale la verità che Gaza grida da un anno
Francesca Albanese: «A Gaza otto case su nove non esistono più. Se non fermiamo il genocidio nel 2025 avremo fallito come umanità»
Left Redazione -
Alla Flai Cgil con Landini, Scuderi e Scotto, la relatrice Onu denuncia l’economia del genocidio e l’inerzia dei governi: «Il diritto internazionale conta fino a un certo punto, dicono. Ma Gaza resiste»
La politica italiana ed europea su Gaza, dignitosa solo fino a un certo punto













