Il fascioliberismo di Trump e dei suoi oligarchi: è guerra di classe contro i poveri
Alessandro Scassellati Sforzolini -
Il secondo mandato del tycoon è molto più organizzato del primo. Anche l'Europa è minacciata dall'alleanza transatlantica tra Trump, l'estrema destra europea e i magnati miliardari dei social media. La sfida per le forze progressiste di sinistra è enorme: anteporre le politiche sociali e climatiche agli interessi del mercato
A proposito dello squinternato discorso del neo presidente americano in videoconferenza al World Economic Forum di Davos
È sempre più chiaro il disegno neoimperiale del tycoon e dell'oligarchia digitale che lo affianca: la concentrazione autoritaria di poteri e risorse, a scapito del lavoro, dei diritti, della democrazia e della pace. Una minaccia da prendere sul serio realizzando reti europee, alleanze, mobilitazioni
Il presidente uscente ha commutato in arresti domiciliari la pena all'ergastolo anche se non è la executive clemency per cui da anni si battono i movimenti per i diritti umani. L'atto di clemenza per l'anziano attivista era stato chiesto anche dall'ex pubblico ministero che aveva contribuito a condannare Peltier per l'uccisione di due agenti: "Un procedimento ingiusto”
La storia di una madre che ha venduto il rene per far curare i figli e di altre persone schiacciate dalla povertà e dalla malattia in un Paese in ginocchio. Il racconto di Nancy Porsia, coautrice del reportage oggi in programma ne "Il fattore umano" (Rai Tre e Rai Play)
Il governo italiano continua a parlare di lotta ai trafficanti e finge di non sapere che lo sono i suoi referenti libici
Se la Corte penale internazionale, per Meloni e compagnia, è carta straccia
Da ottobre 2023 sono stati uccisi più di 200 operatori dell'informazione. Non vittime accidentali, ma bersagli. Abed nel suo video appello lo ha detto chiaro: se quei reporter fossero stati biondi e con gli occhi azzurri, le loro morti avrebbero suscitato indignazione globale
La pubblicazione del manuale da parte di Ynet non è un episodio isolato, rientra in una strategia governativa volta a proteggere i propri militari da eventuali responsabilità penali internazionali
Tra lo zar Usa e lo zar russo però c’è una differenza sostanziale. A Washington è già cominciata la corsa per baciargli la pantofola













