Nel libro Mark Rothko, riparare il mondo, Annie Cohen-Solal tratteggia una biografia dell’artista che ne mette in luce aspetti inediti, liberandolo dallo stereotipo del pittore introverso e meditativo. L’abbiamo incontrata
In Italia l’80% dell’Irpef è pagato da dipendenti e pensionati mentre aumenta l’evasione e le rendite restano sottotassate. Un viaggio tra disuguaglianze, privilegi e crisi dello Stato sociale, alla ricerca di una via d’uscita a sinistra
L’Archivio centrale dello Stato restituisce le carte di un dialogo a distanza tra lo psichiatra dell’analisi collettiva e il giornalista di Repubblica. Nelle lettere c’era la proposta di una ricerca ancora attuale sul tema della cura della malattia mentale e della formazione degli psicoterapeuti
Dalla scelta dell’italiano come lingua “selvaggia” alla centralità della natura e del silenzio interiore. La nuova raccolta di Eva Gebhardt - psicoterapeuta, pittrice e poetessa - rivela una scrittura che non descrive ma fa affiorare immagini
Ne "Il legame covalente" un professore di chimica travolto dal lutto tenta di decifrare l’amore e la perdita con il linguaggio degli elementi.Il nuovo romanzo di Massimiliano Smeriglio è un noir psicologico e un atto d’accusa contro una società che abbandona i più fragili
In "Lessico palestinese", Alba Nabulsi intreccia diaspora, femminismo e pensiero postcoloniale per restituire voce a un «corpo collettivo che resiste». L’abbiamo incontrata
Nel libro di Mazen Kerbaj, nato dai disegni pubblicati durante i primi mesi dell’attacco israeliano post-7 ottobre, l’arte diventa testimonianza e trappola visiva. Un modo per costringerci a non distogliere lo sguardo dal genocidio trasmesso in diretta sui nostri telefoni
Loriano Macchiavelli ripubblica il suo testo del ’72 sulla Palestina e accusa: il “cessate il fuoco” di Trump è un diversivo, l’Occidente mercifica la morte. L’unica rivoluzione possibile è quella culturale
Più di Steve Bannon è Peter Thiel, il fondatore di Palantir, a dettare la linea al presidente Usa. Il suo libro-manifesto, edito anche in Italia, è un distillato di delirio Maga, tra xenofobia e velleità autoritarie di ispirazione nazista
Lo scrittore iraniano Kader Abdolah smonta le illusioni di una “liberazione” imposta dall’esterno e avverte: la rivolta iraniana non può essere sequestrata da potenze straniere o nostalgie monarchiche. Lo abbiamo intervistato in vista della presentazione del suo nuovo libro in Italia