Non basta avere una buona legge, serve un cambio culturale e di prospettiva per realizzare un modello non discriminatorio di inclusione per le persone con disabilità in cerca di occupazione
Le dichiarazioni della ministra Santanchè a proposito delle sue dimissioni, del suo rinvio a giudizio, dei suoi compagni di partito che non la difendono e dei suoi alleati...
Il 31 gennaio nell'aula magna della Facoltà di architettura a Roma, un convegno interdisciplinare in collaborazione con la rivista Arc2città
«Il pescatore e il documentarista hanno questo in comune: l’allenamento all’attesa», racconta il regista. «C’è anche un’evoluzione nelle riprese: all’inizio c'è più freschezza, meno necessità formale, ma anche più distanza tra me e loro, un po’ di pudore, forse. Man mano che si crea la fiducia, la telecamera scompare, tra di noi siamo più diretti, si lavora insieme»
Erano uomini e donne, detenuti politici, ebrei, lavoratori arrestati dopo uno sciopero, traditi da spie fasciste. Migliaia di persone mandate a morire dal regime di Mussolini. Una pagina di storia messa in luce adesso da una accurata ricerca con video, documenti e interventi di storici. Come spiega l'autore del progetto, disponibile online
L’Usigrai denuncia un attacco diretto all’informazione indipendente, la scelta sembra inserirsi in un disegno più ampio: neutralizzare le poche voci giornalistiche non allineate al potere politico
A proposito dello squinternato discorso del neo presidente americano in videoconferenza al World Economic Forum di Davos
Ora più che mai la mobilitazione deve continuare. La Corte costituzionale ha sì bocciato il referendum ma ha giudicato incostituzionali i sette punti principali dell'autonomia differenziata. La lotta prosegue in Parlamento
È quanto mai necessario costituire un tavolo permanente per arrivare ad una discussione vera sulla povertà del lavoro che riguarda milioni di persone, in particolare donne e giovani. L’Esecutivo Meloni non crede nel dialogo con le forze sociali. Ma il dialogo sociale è il percorso ineludibile
Il presidente uscente ha commutato in arresti domiciliari la pena all'ergastolo anche se non è la executive clemency per cui da anni si battono i movimenti per i diritti umani. L'atto di clemenza per l'anziano attivista era stato chiesto anche dall'ex pubblico ministero che aveva contribuito a condannare Peltier per l'uccisione di due agenti: "Un procedimento ingiusto”