Ne parlano poco perché si sa, Viktor Orban dovrebbe essere il modello di autorevolezza a cui qualcuno dalle nostre parti aspira, l'uomo che respinge i migranti senza se e senza ma, colui che secondo alcuni assicura l'ordine nonostante "l'ordine"...
Rimane da vedere se il ministro dell'interno sia incappato (ma davvero?) in questo funesto abbraccio per ignoranza o per commistione. In entrambi casi, sicuramente, non è all'altezza del ruolo che riveste
Durante il suo intervento in piazza il ministro dell'Interno Salvini ci ha tenuto a ringraziare le forze dell'ordine presenti “che quando c’è la Lega in piazza sono tranquille, sono disarmate, sono sorridenti e sono con noi; non per controllarci ma per sostenerci”. Una frase di una gravità inaudita, soprattutto se pronunciata dal ministro dell'Interno, capo delle forze dell'ordine

Una sfida culturale

Quando, su Left del 13 ottobre scorso, Natascia Di Vito ed io proponevamo di raccogliere il sassolino lanciato alla folla di Riace dalla contagiosa indignazione di un giovanissimo migrante, non immaginavamo che l’idea di candidare...
Il commento che ha ottenuto più successo (quasi 600 like) è quello di Francesco Romito: «Annullate sto Ca... di reddito di cittadinanza..!!! E trasformateli in sgravi x le assunzioni!!!», scrive. Sono le reazioni alla notizia...
«La vera utopia non è la caduta del muro, ma quello che è stato realizzato in alcuni paesi della Calabria, Riace in testa». Lo ha detto Wim Wenders davanti ai Nobel per la pace parlando...
Comunque non preoccupiamoci, davvero pensate che gli elettori saranno così distratti da non accorgersi della differenza tra un 2,4 e un 2,04? No, dai. Per favore. No.
Proviamo a uscire per un attimo dal gioco xenofoboadolescenziale del ministro dell'inferno: se la tracimazione dello sfogo, della rabbia, della cattiveria e della predisposizione alla vendetta fossero gli effetti della disperazione? Attenzione, per carità, qui...
Settanta anni fa la Dichiarazione universale dei Diritti dell'uomo veniva adottata dall'Onu. Basta rileggere alcuni suoi passi, per rendersi conto di quanto sia calpestata dall'attuale governo
La barbarie-Europa sono le 15 persone lasciate morire di stenti su una barca alla deriva per 12 giorni nella cosiddetta zona Sar libica. Nel silenzio. La barbarie-Europa ha il nome di Suruwa Jaithe, un giovane rifugiato...