L'elenco delle vicende giudiziarie del Cavaliere è lungo ma vale la pena tenerlo in tasca per le prossime settimane quando sentirete dire che "Berlusconi ha ricevuto una sola condanna e ha scontato la pena".
Le prime indagini hanno escluso che i 15 migranti abbiano tentato di dirottare la nave, di sequestrare o aggredire il comandante e l’equipaggio
Il nuovo accordo sulla migrazione non supera il regolamento Dublino, prevede la solidarietà obbligatoria all'interno dell'Ue - e chi sgarra paga -, lascia liberi gli Stati di decidere se un porto è sicuro o no. L’Unione europea è disunita quando c’è da decidere se un’autocrazia è una democrazia. Un regalo per i sovranismi di casa nostra
Gli indagati nel reparto Volanti sono 22 su 104. Siamo ovviamente nelle fasi preliminari, ci sarà un processo che stabilirà le responsabilità. Ma 22 su 104 è un numero che rimanda a un "sistema" di violenza diffuso, inutile girarci intorno.
Non solo Bucha e Irpin. Ecco come si vive nelle zone dell’Ucraina liberate dall’invasione di Putin, lontano dai riflettori mediatici che si accendono solo quando qualche leader europeo viene a mostrarsi
La scelta di tornare interessa anche le giovani generazioni che, oltre a battersi in Italia per i loro diritti civili e politici, non dimenticano le propri origini e, come i genitori, si muovono tra le due sponde dell’oceano per studiare il mercato e progettare il rientro, che spesso è più difficile della partenza. In Senegal mancano consolidati percorsi di orientamento, informazione e formazione per progetti di imprenditoria per migranti di ritorno
I nativi di Lago Agrio devono fare i conti con le conseguenze di decenni di attività estrattiva petrolifera. Centinaia di pozzi sparsi in questo spicchio di Grande foresta, tra l’Ecuador e la Colombia, hanno portato malattie e danni ambientali. E oggi sono loro stessi a dover pagare le spese di bonifica
Abbandonate, sole, mal consigliate e spesso aggredite da giudizi religiosi e morali. Ecco cosa deve affrontare chi sceglie di interrompere una gravidanza nel nostro Paese. E le donne straniere sono quelle che incontrano maggiori difficoltà a esercitare i propri diritti
Il diritto delle donne a scegliere liberamente se e quando diventare madri non è ancora pienamente realizzato a causa dell’altissima percentuale di obiettori, nella sanità pubblica, tra i ginecologi e il personale infermieristico. È tempo di rivedere questo punto della legge sull’aborto
La legislazione va modificata. Lo sanno tutti, ma nessuno lo ha voluto dire. E in questi giorni sono state dette tante cose corrette, ma sono stati fatti anche tanti discorsi confusi, da parte di giornalisti e di psichiatri illustri. Facciamo chiarezza