Il senso per la stampa di Matteo Renzi che aggiunge all'elenco di attività extraparlamentari un altro tassello, diventando direttore de "Il Riformista"
Le elezioni regionali in Friuli Venezia Giulia certificano l'ennesima disfatta del cosiddetto Terzo polo, un'invenzione letteraria di alcuni giornali che non legge quasi nessuno
Condizioni di trattenimento inumane e degradanti, detenzioni arbitrarie e respingimento collettivo: la Corte europea dei diritti umani ha condannato l'Italia per la detenzione e l'espulsione di quattro migranti tunisini
Orban nel 2013 ha detto che lo Stato sociale è superato e che al diritto va sostituito il merito. La politica di Fratelli d’Italia rientra a pieno titolo in questo quadro e cioè nel populismo di mercato nella sua declinazione neo-conservatrice. Nel discorso di insediamento Meloni, non a caso, ha detto: "Non disturbare chi vuole fare". L'etica del produttore è contrapposta alle pastoie burocratiche della collettività, rispetto alla quale il suo partito si è mostrato insofferente anche durante della pandemia
A proposito dell'articolo su "Il Fatto quotidiano” (da cui si sono dissociati il direttore e la redazione) è importante far conoscere soprattutto ai giovani cosa è stato il fascismo e cosa è il neofascismo
Lo stop alle registrazioni dei figli di coppie omogenitoriali condannato dal Parlamento Ue, l'attacco della Lega al presidente dell'Anac che aveva criticato il nuovo Codice degli appalti, il Veneto che vuole un proprio inno, il disegno di legge di Fdi per abrogare il reato di tortura, le parole di Piantedosi a Cutro... l'elenco è lungo. E siamo solo all'inizio
La guerra in Ucraina, che segna uno spartiacque nella nostra epoca, si inserisce in un contesto economico instabile di cui bisogna tenere conto. La tragedia della politica delle grandi potenze consiste nel fatto che, siccome nessuno Stato è in grado di raggiungere l’egemonia globale, il mondo è condannato a una grande e perpetua competizione.
Il rapporto di Amnesty International sui diritti umani svela un sistema dei "doppi standard”. La reazione internazionale all'invasione russa dell'Ucraina e alla crisi umanitaria dei profughi è stata "robusta e apprezzabile”. Ma in altri conflitti, come in Myanmar e in Etiopia è stata "vergognosa”. Servono meno ipocrisia, meno cinismo, più coerenza
Numerosi casi di tortura, stupro, detenzione arbitraria, riduzione in schiavitù, omicidio, esecuzioni extragiudiziali e sparizioni forzate. A documentarli è il nuovo rapporto della missione delle Nazioni Unite in Libia che denuncia «un'ampia gamma di crimini di guerra e crimini contro l'umanità commessi dalle forze di sicurezza dello Stato e da gruppi di milizie armate»
“335 massacrati solo perché italiani”. Ha scritto così oggi Giorgia Meloni per ricordare l'eccidio nazifascista delle Fosse ardeatine il 24 marzo 1944. Dimenticando di dire, come ha fatto notare l'Anpi, che quei 335 erano italiani antifascisti, oppositori politici, ebrei prelevati da Regina Coeli con la complicità di gerarchi fascisti. Per ricordare quella strage pubblichiamo una intervista al partigiano Mario Fiorentini, uscita su Left il 23 marzo 2018