Dopo la rottura di Calenda con Letta, il cambio di paradigma nell’alleanza elettorale del centrosinistra è un’opportunità se non ci si metterà in testa di inseguire gli elettori dei più draghiani di Draghi
A colloquio con l'artista romano che è in tournée con lo spettacolo "Museo Pasolini” (oggi va in scena a Jerzu, in provincia di Nuoro)
La base di Sinistra italiana è chiamata nel fine settimana ad esprimersi sull'accordo con il Pd e imbarca Calenda, Gelmini and co. Una decisione difficile e travagliata. Ma che ha acceso un ampio e articolato dibattito di cui rendiamo conto con questo intervento di Stefano Ciccone della direzione nazionale
«La scelta prioritaria non è quella, pur importante, dei rigassificatori - dice il parlamentare dem - ma impedire che la Costituzione venga stravolta dalle destre». Per questo motivo il Pd non pone veti a nessuno
La campagna elettorale fin qui è stata piena di niente: una spartizione di posti rivenduta come scontro di idee
Conte è uno straordinario negoziatore, l'ha dimostrato nelle trattative con l'Ue per i fondi del Pnrr. Secondo Piero Bevilacqua sarebbe una risorsa nell'arcipelago della sinistra e potrebbe così ridare vitalità e nuovo spazio politico al Movimento
Giustizia climatica e sociale. Diritti sociali e civili. Beni comuni. Bisogni e benessere non solo materiale delle persone. Fratellanza e solidarietà fra i popoli. Europa delle culture e delle differenze. L'ex magistrato e sindaco di Napoli presenta il programma della formazione che riunisce Potere al Popolo, Rifondazione Comunista, il gruppo parlamentare ManifestA e molte realtà sociali e intellettuali
Le (ormai probabili) elezioni regionali anticipate, che verranno accorpate alle politiche del 25 settembre, vedono in pista quel campo progressista che il Pd di Letta ha respinto a livello nazionale. «Una scelta autolesionista», dice il segretario regionale di Articolo uno Giuseppe Zappulla
Mentre resta al palo la messa in sicurezza del nostro territorio, prosegue senza sosta la corsa dell'Italia agli armamenti per rispondere alle esigenze della Nato
Nell'accordo tra Letta e Calenda c’è la sottoscrizione di punti politici. Non raccontateci di essere stati costretti a compiere scelte a causa della legge elettorale. Non funziona