Dopo la conclusione del congresso del Partito comunista cinese, nel Paese sono affiorati segnali di un potenziale ammorbidimento di alcuni provvedimenti anti contagio, come tracciamento e quarantene. Ma la situazione in alcune zone resta tesa. E le prospettive future molto incerte
Repressione, controllo, censura. Specie nelle università, diventate osservate speciali. Il pugno duro di Pechino si fa sempre più sentire, denuncia Ilaria Maria Sala che da molti anni vive e racconta l’ex colonia inglese
«Per i media Taipei è solo una carta nel gioco geopolitico tra Usa e Cina, ma è falso», dice lo scrittore Chi Ta-wei, autore di "Membrana", romanzo cult del 1995 in cui prefigurava lo scenario contemporaneo, tra crisi climatica e conflitti
«Dopo l’invasione russa in Ucraina, Pechino è stata capace di parlare al sud del mondo, proponendosi come guida alternativa a quella degli Usa», dice la giornalista e sinologa Giada Messetti autrice del libro "La Cina è già qui”
Dopo il XX Congresso del Partito comunista cinese e il conferimento del terzo mandato presidenziale, si colgono tenui segnali di cambiamento sia a livello interno, per esempio nelle misure anti-Covid, sia nei rapporti internazionali, tra prove di disgelo e ricerca di nuove convergenze
Il governo Meloni riesuma la propaganda che descrive l’Italia come il Paese europeo maggiormente colpito dal fenomeno migratorio. Era prevedibile ma è bene sconfessare subito questa e altre falsità con l’aiuto dei dati
Facciamo il punto sulla possibilità di ricorrere in Italia alla interruzione di gravidanza farmacologica con il ginecologo Silvio Viale. È grazie soprattutto a lui se finalmente nel 2009 nel nostro Paese entrò in uso la pillola Ru486, medicinale essenziale per l’Onu
Far sentire in colpa le donne che decidono di interrompere la gravidanza è un’aggressione alla loro identità. Ed equiparare l’embrione, che non ha alcuna attività di pensiero e ha reazioni solo riflesse, ad una persona, è pura mistificazione
L'editoriale che introduce Left - dicembre 2022

Salario al macero

Dopo aver cancellato il Reddito di cittadinanza e reintrodotto i voucher, ora il governo Meloni ha bocciato il salario minimo. Nonostante la direttiva europea che chiede agli Stati di introdurlo e nonostante l'inflazione record