Il blocco di Israele condanna 2 milioni di persone a vivere di fatto in una prigione a cielo aperto, denuncia Oxfam
La legge sull’interruzione volontaria di gravidanza compie 44 anni. Ma troppo spesso rimane sulla carta. Nel libro "Mai dati" Chiara Lalli e Sonia Montegiove smontano punto per punto le verità parziali riportate nelle relazioni ministeriali, fornendo una serie di informazioni essenziali per la tutela dei diritti di chi decide di abortire
Il mix tra climate change, pandemia e guerra ha provocato crisi economiche e alimentari con effetti devastanti sulla salute delle persone nelle aree più vulnerabili del mondo. Le sette maggiori economie non possono più permettersi di girarsi dall’altra parte. Ecco l’analisi di due delegate dell’Y7, il “summit parallelo” dei giovani dei Paesi più industrializzati
Se la leader di Fratelli d'Italia riuscirà a prendersi in mano il Paese e mostrerà i suoi lati neri vedrete che gli stessi che oggi contribuiscono alla sua potabilità lanceranno l'allarme
Se leggete il programma elettorale della Nupes vi accorgerete che esiste una visione del mondo che non rimane imbucata nella cassetta degli idealisti...
Oggi tutti i leader di partito dovrebbero essere nelle piazze. Per ascoltare, invece di parlare. Scoprirebbero che in Italia si riesce a essere poveri anche lavorando. Ma non lo capiranno, vedrete, e faranno peggio...
Quante incongruenze nel piano in 5 punti di mons. Zuppi, nuovo capo della Conferenza episcopale, per prevenire le violenze sui minori e documentare quelle avvenute negli ultimi 20 anni nella Chiesa italiana. Il silenzio, complice, dei media e delle istituzioni laiche
La causa principale della crisi alimentare globale che incombe non è il blocco dell’export dei cereali dall’Ucraina. Il vero problema è l’impennata dei prezzi provocata dalle speculazioni di chi lucra sulla durata del conflitto
L'interesse superiore del minore: questa è la motivazione della sentenza di un tribunale spagnolo che ha concesso la cittadinanza a una bambina nata su una barca di migranti
Fumata nera per la riforma del mercato delle emissioni di CO2. Al Parlamento europeo è andata in scena l’ennesima puntata della finzione ecologista dei governi bravi a sventolare buoni propositi e poco altro