La legge sulla cittadinanza è anacronistica, discriminatoria e classista. Non rispecchia l’Italia attuale ed è cieca rispetto a quella di domani. Nonostante le resistenze della destra, per una revisione radicale è solo questione di tempo. E ora c’è il Referendum
La riforma del diritto di famiglia compie cinquant’anni. Fu una vittoria soprattutto delle donne, che finalmente vedevano riconosciuta la loro dignità sociale e la parità di diritti
«Per rimettere al centro la salute come cura bisogna superare l’aziendalizzazione. Il privato può al più avere un ruolo integrativo ma certamente non sostitutivo»
«L’unico record del governo Meloni è il finanziamento della Sanità pubblica più basso di sempre, mentre spende miliardi per le armi e il ponte sullo stretto»
Dopo due anni e mezzo di governo Meloni facciamo il punto sullo stato di salute della Sanità pubblica con lo psichiatra e psicoterapeuta Andrea Filippi, segretario nazionale della Fp Cgil medici e dirigenti Ss
Interrompere una gravidanza senza intervento chirurgico è più sicuro per la salute delle donne e costa dieci volte meno al sistema sanitario. Ma l’approccio ideologico di chi governa condiziona la libertà di scelta
La chiusura di gran parte degli ospedali minori, dei piccoli pronto soccorso, dei poliambulatori e il blocco del turnover di medici specialisti non sono stati accompagnati da una programmazione per supplire le carenze. Ora non c’è più tempo da perdere
La medicina del capitale sta fagocitando il Ssn e privatizzando tutto il privatizzabile. Ecco quali sono le possibili politiche di contrasto
Quali sono le criticità strutturali della sanità pubblica? E quali le soluzioni affinché, grazie a scelte politiche coerenti con le evidenze scientifiche, il Ssn torni a garantire a tutti il diritto alle cure? Ne parliamo con Nino Cartabellotta, medico e presidente della Fondazione Gimbe
Una vera opposizione, ampia e popolare, non può che partire da qui: dalla difesa e dal rilancio della sanità pubblica e universalistica, asse democratico di coesione sociale, imprescindibile perché basato sull’uguaglianza.













