Il racconto dell'ex console dell'Ecuador a Londra che aprì la porta dell'ambasciata al fondatore di WikiLeaks. «Assange ha sacrificato la sua libertà - afferma il diplomatico - perché vuole che tutti noi possiamo vivere in un mondo diverso. Pertanto, la libertà di Julian è la libertà di tutti»
Una donna di 85 anni, non autosufficiente, da due settimane si trova in cella a San Vittore. La sua condanna definitiva è di soli 8 mesi, per l'occupazione abusiva di un alloggio
Sabato 15 ottobre, a partire dalle ore 18, nella sede romana di Left, un incontro per chiedere la liberazione del fondatore di Wikileaks. Tra i presenti: Moni Ovadia, Vauro, Francesca Fornario, Riccardo Noury. L'evento fa parte di una “24 ore non stop” mondiale sul tema a cui parteciperanno anche il filosofo Noam Chomsky e l'avvocata e moglie di Assange Stella Moris
Il festival propone dal 13 al 23 ottobre una grande retrospettiva su Paul Newman e Joanne Woodward, un nuovo concorso, ospiti d'eccezione come Daniel Pennac e il premio Nobel per la letteratura Annie Ernaux. E spazio alle giovani generazioni di filmmaker
Mentre cresce l'allarme dopo l'attacco missilistico russo su Kiev, non si fermano le iniziative per arrivare al cessate il fuoco attraverso un processo dal basso. Come quella in Ucraina della Carovana "Stop the war" partita dall'Italia. Ecco il racconto del presidente del Movimento nonviolento che ha partecipato alla missione
L'attivista iraniana Zané Bitarbiat. «Questa protesta contro il regime degli ayatollah è una rivoluzione culturale. E da questo punto di vista ha già vinto. La società iraniana in queste settimane ha fatto un salto gigantesco e si è emancipata. Le donne hanno acquisito una posizione di grande rilievo in questo movimento. E nella mente di ogni iraniano»
Sono migliaia gli arresti e centinaia le vittime a causa della brutale repressione del regime di Teheran. Per sostenere la protesta delle donne iraniane contro il velo e per la democrazia sabato 8 ottobre a Roma si tiene la manifestazione convocata dal Partito Radicale
Nella situazione in cui ci troviamo, con la produzione stagnante e i prezzi in aumento, per proteggere le classi sociali più deboli occorre attuare vere politiche redistributive. Come è accaduto negli anni Settanta durante la crisi petrolifera
Un rider ha perso la vita a Firenze mentre faceva le consegne in bici. Glovo, la piattaforma per cui lavorava, lo ha licenziato con un'email automatica. In Italia ci sono state sentenze che dicono che questi lavoratori andrebbero inquadrati diversamente ma non vengono rispettate
Meloni ha risposto alle felicitazioni inviatele dal presidente egiziano al Sisi. Ma come si possa "rafforzare la nostra cooperazione bilaterale sui diritti umani" con un Paese che con noi non ne ha minimamente tenuto conto è un mistero