Il 25 settembre a Roma la manifestazione nazionale per i diritti e la libertà delle donne. Quelle afgane e non solo. In nome di una “rivoluzione della cura”, per scardinare un sistema che annulla l'identità femminile
Il Tribunale del lavoro di Firenze ha accolto il ricorso della Fiom e ha revocato l'apertura dei licenziamenti collettivi. È una prima vittoria, ma che sia stato un giudice a ribadire alcuni diritti fondamentali dei lavoratori dà l'idea dell'assenza della politica e di una visione politica del mondo del lavoro
Al corteo a sostegno dei lavoratori della Gkn di Campi Bisenzio ieri a Firenze hanno partecipato migliaia di persone. Dall'Anpi agli studenti, dagli operai delle fabbriche minacciati dalla scure dei licenziamenti agli abitanti della città. Scesi in piazza con la parola d'ordine partigiana "Insorgiamo"
Il sociologo dell'Università di Bergamo spiega cos'è che non lo convince dell'appello contro il green pass firmato da oltre 300 docenti
Perché Roma diventi un “bene comune” sono tanti i nodi da sciogliere: dalle ex municipalizzate, privatizzate e depauperate di personale, all’emergenza casa, dall’emarginazione delle periferie alla mancanza di consultori. E il sindaco è responsabile della salute degli abitanti
Il presidente appoggia la nomina di un pastore presbiteriano alla Corte suprema. Assestando così un altro colpo all’idea di Stato laico difeso dai movimenti sociali, ma combattuto da ogni schieramento politico timoroso di perdere i voti dell’elettorato cristiano evangelico
Costruire filiere agroalimentari pulite, dove i diritti dei lavoratori siano garantiti, promuovendo prodotti No cap. È il progetto dell’attivista e scrittore che nel 2011 organizzò lo sciopero dei braccianti di Nardò
L’omicidio di una donna da parte del partner (o ex) è preceduto da una serie di “reati spia”: maltrattamenti, stalking, minacce. «Per intervenire prima che sia troppo tardi, bisogna trattare i responsabili come potenziali serial killer», dice il magistrato Francesco Dall’Olio
Gli investimenti pubblici in Italia sono insufficienti per realizzare un efficace sistema di prevenzione e protezione delle donne costrette a vivere situazioni a rischio
La Cassazione ha depositato la sentenza che dà ragione al prof Coppoli che nel 2015 fu sospeso per aver rimosso un crocifisso dal muro













