Le forze armate sono «complici del genocidio» messo in pratica dalle politiche del governo di Bolsonaro. In questa frase di un giudice della Corte suprema c’è la sintesi di ciò che sta vivendo il più grande Paese del Sud America dove sono ormai due milioni le persone affette dal coronavirus e circa 75mila quelle decedute per Covid-19. Ne abbiamo parlato con l’antropologo Yurij Castelfranchi
A volte ritornano, avvertiva un vecchio film del 1991 basato sui racconti di Stephen King. E un bruttissimo revival è quello a cui stiamo...
Dove vuole arrivare Prodi quando strizza l'occhiolino al suo acerrimo nemico? Come mai il Pd non si scompone più di tanto di fronte all'ipotesi di una “alleanza” di governo con Berlusconi? Ecco perché le manfrine di Palazzo di queste settimane sono un (brutto) film già visto
Un parroco in un paese della Puglia ha organizzato una veglia di preghiera contro la legge contro l'omotransfobia che, a suo dire, sarebbe un'insidia che minaccia la famiglia. E la sindaca si è ribellata
Un ragazzo albanese di 28 anni, in quarantena per emergenza covid, è stato trovato morto nella sua cella al Centro permanente per i rimpatri...
È una storia che va raccontata quella dell'aggressione a Beatrice Ion, atleta della nazionale italiana paralimpica di basket e di origine rumena. Bisogna raccontare il razzismo tutti i giorni così che diventi un'emergenza
Scusate se mi permetto di non seguire la polemica di qualche presidentessa di regione che cerca di lucrare su qualche decina di migranti, mi...
Non capisco quelli che provano a convincerci che il fascismo non esista più, che non ci sia pericolo e poi sono gli stessi che ci dicono che in Italia esiste un clamoroso pericolo che si chiama antifascismo...
Con il romanzo “Morire è un mestiere difficile” lo scrittore siriano permette di conoscere a fondo la realtà complessa di un Paese oppresso dal regime e dilaniato dalla guerra. Dove la letteratura «deve farsi carico del sentire del popolo», come scrive qui Maria Avino, traduttrice del libro e finalista del Premio Lattes che sarà assegnato il 18 luglio
L’arte che si contrappone alla logica del profitto e alla solitudine facendosi portavoce dei diritti umani. È questo il filo di Santarcangelo Festival al via il 15 luglio. E come raccontano i Motus, ai quali è affidata la direzione, «occorre ripartire dal futuro immaginandosi il possibile»