Ancora fino alla fine della prossima settimana è possibile visitare la mostra “In prima linea. Donne fotoreporter in luoghi di guerra” a Torino (Corte medievale di Palazzo Madama a Piazza Castello).
Settanta immagini di quattordici giovani...
La Turchia non esiste più. Al suo posto è nato l’”Erdoganistan”, un Paese senza libertà né diritti, retto da un regime islamo-nazionalista che sfruttando uno pseudo golpe ha realizzato il disegno che covava da tempo:...
Giovedì 3 novembre, l’Alta corte del Regno Unito ha deciso che il Governo britannico non può attivare l’articolo 50 del Trattato di Lisbona - valido per l'uscita del Paese dall'Ue - senza un voto di...
Leggi incostituzionali, orari dei seggi ristretti, cancellazioni abusive dalle liste elettorali e limiti al voto in anticipo. Abbiamo chiesto a un'esperta legale di raccontarci la strategia di Trump per impedire il voto di neri e latinos
Arrestati i leader del partito curdo, social bloccati. Il golpe di Erdogan continua
Giorgia Furlan -
Selahattin Demirtas e Figen Yuksekdag, i due co-leader dell’ HDP partito turco di opposizione pro-Curdi sono stati messi agli arresti dal governo turco, violando l’immunità parlamentare. Al momento sono detenuti come almeno altri 9 membri...
Una sensazionale decisione dell'Alta Corte spariglia i piani del premier inglese che, dopo il referendum, puntava ad uscire dalla Ue la prossima primavera. Si riaccendono le speranze di chi aveva votato "Remain"
Una distesa urbana deserta, le strade squarciate dai raid aerei, il rumore costante delle mitraglie che sparano, la polvere e i militari: è la Mosul che ci mostrano i video girati negli ultimi giorni in...
Secondo il settimanale tedesco Die Zeit, 16 ex-Commissari europei percepiscono un’indennità di diverse migliaia di euro al mese nonostante ricoprano, attualmente, altre posizioni lavorative.
Die Zeit fa riferimento a una lista di nomi che sarebbe riuscita...
Usa 2016/Baseball, suprematisti bianchi e chiese in fiamme. Il clima e i sondaggi
Martino Mazzonis -
Lo stato della corsa per la Casa Bianca si fa inquietante (ma non è ancora allarme rosso). Tutto contribuisce a spostare voti. Dalla finale delle World Series alle minacce del KKK a neri e latinos durante l'election day
La firma del CETA lo scorso 30 ottobre a Bruxelles rappresenta indubbiamente una pessima notizia, ma non la fine dei giochi. La partita è ancora aperta e dobbiamo giocarla fino in fondo













