Una cosa è certa: il nostro futuro ha a che vedere con l’Africa, che gioca un ruolo primario. Ed è un piacere scrivere di un continente di cui si parla poco e che ci permette di ampliare il punto di vista, superando una visione rigidamente eurocentrica
Ci sono l'antiambientalismo, la religione usata come cappio per frenare i diritti civili, il complottismo sul Covid, nella sconfitta di Jair Bolsonaro alle elezioni presidenziali in Brasile. Non è difficile capire cosa ci sia di fortemente italiano in questa vicenda
Il Centro studi e ricerche Idos ha presentato a Roma il suo nuovo Dossier statistico immigrazione. «Negli ultimi due decenni - si legge nel rapporto - il numero dei migranti forzati nel mondo è inesorabilmente quintuplicato, raggiungendo i 101,1 milioni»
Tra i sostenitori del presidente uscente c'è padre Tenório de Almeida, il vice-postulatore della causa di beatificazione dell’adolescente torinese Carlo Acutis ricordato dal presidente della Camera dei Deputati italiana, Lorenzo Fontana, nel suo discorso di insediamento
La scelta, da parte di Xi, dell’attuale segretario del partito di Shanghai come primo dei quattro nuovi membri del gruppo ristretto del comitato Centrale può essere il segnale che sia iniziata una nuova fase
La rivelazione di un rapporto segreto sulla corruzione in Kenya. I cablo sulla guerra sporca per l'uranio in Repubblica Centrafricana. Così la piattaforma fondata da Assange ha contribuito a fare luce su malgoverno e crimini nel continente africano
Se la Repubblica islamica ha preso un’irrimediabile china repressiva che la allontana sempre di più dai suoi giovani e dal suo popolo, se la corruzione interna impoverisce le classi medie quanto le sanzioni Usa, allora è nostro dovere chiederci se anche l’Occidente non abbia avuto una responsabilità in questa deriva
Mentre cresce l'allarme dopo l'attacco missilistico russo su Kiev, non si fermano le iniziative per arrivare al cessate il fuoco attraverso un processo dal basso. Come quella in Ucraina della Carovana "Stop the war" partita dall'Italia. Ecco il racconto del presidente del Movimento nonviolento che ha partecipato alla missione
L'attivista iraniana Zané Bitarbiat. «Questa protesta contro il regime degli ayatollah è una rivoluzione culturale. E da questo punto di vista ha già vinto. La società iraniana in queste settimane ha fatto un salto gigantesco e si è emancipata. Le donne hanno acquisito una posizione di grande rilievo in questo movimento. E nella mente di ogni iraniano»
Il 30 ottobre la sfida decisiva tra Lula e Bolsonaro. Ecco cosa deve offrire in campo economico il capo del Partido dos Trabalhadores per respingere la potente offensiva della destra e dei predicatori evangelici













