Dal Decreto Sicurezza alle piazze blindate, il governo Meloni riscrive i confini del dissenso. Sit-in e cortei finiscono nel mirino della repressione, mentre cresce la distanza tra cittadini e istituzioni
All’ Another Studio di Roma, Marilina Succo, Alice D’Amelia e Roberto Capanna hanno dato vita a un progetto interdisciplinare in cui arte, performance, design, alta gastronomia e musica elettronica e convivono in un’unica esperienza sensoriale.
Biancardino mostra come le scritture femminili resistenziali abbiano tramandato una memoria indispensabile per l’identità nazionale, allo stesso tempo rielaborandola criticamente, denunciando le diseguaglianze di genere
Un sindacato che espelle chi contesta il potere politico a cui si avvicina, non sta solo tradendo la sua storia. Sta dicendo ai lavoratori che la libertà di parola è tollerata solo se applaude
Il basket è solo una scena del crimine. L’ideologia è il movente che nessuno nomina
Giulio Cavalli -
Questa violenza ha radici ideologiche, si alimenta in circuiti neofascisti che cercano legittimazione mimetizzandosi nelle curve. Ma anche su questo governo e maggioranza tacciono
L’israeliano Hadas, fondatore di Crime Minister: «Vi dico perché Netanyahu è il vero pericolo per Israele»
Giuliana Vitali -
L’attivista israeliano che guida la protesta contro il premier denuncia “un sistema corrotto che usa la polizia per intimidire i cittadini”. Dopo due anni di guerra e censura, Hadas avverte: “Netanyahu ha distrutto la fiducia nella democrazia. Israele rischia di diventare come il Sudafrica dell’apartheid”
La risposta occidentale all'aggressione di Putin si concentra su forniture militari e riarmo. Ma le guerre moderne non si vincono con la superiorità degli armamenti, e 400mila morti sono la prova di una strategia fallimentare
Mentre i cronisti che resistono vengono lasciati soli, lo Stato che dovrebbe proteggerli applaude la premier che aggira le redazioni. E così il giornalismo italiano è messo davanti a un bivio: essere vassallo o essere bersaglio
Con la rivista “Zona Franca” la letteratura torna a farsi spazio libero e sociale
Giuseppe Ciarallo -
Riprende vita la storica "Zona Letteraria", ora "Zona Franca", per le edizioni Mompracem. Una “lib-rivista” semestrale che intreccia arte, politica e società. Il primo numero, "Io vs. Noi", esplora i confini tra individualismo e solidarietà, nel segno di un’idea di letteratura come impegno civile e dialogo collettivo
Cancellata l’educazione sesso affettiva fino alla terza media: un segnale politico e culturale coercitivo e regressivo. Negare la possibilità ai ragazzi di confrontarsi significa lasciare che siano la rete e la solitudine a rispondere alle loro domande













