Più si guarda a queste tendenze nel loro complesso più diviene chiaro che quelli non faranno la guerra mondiale, perché non è questo ciò che vogliono. È la guerra civile globale che vogliono, la guerra tra i poveri e la guerra per riaffermare, una volta e per sempre, il predominio dei ricchi (bianchi)
Così l' ufficio parlamentare di bilancio smentisce le previsioni trionfali di Giorgetti
Così si è deciso di accompagnare il torturatore Almasri tra le braccia festanti dei suoi colleghi, mezzi poliziotti e mezzi trafficanti, per umiliare completamente l’Italia agli occhi del mondo
Come nel 1933, la guerra commerciale tra i vari Paesi può innescare spirali di violenza politica difficilmente controllabili
Del resto fu proprio lui da ministro del governo Gentiloni a firmare lo sciagurato memorandum Italia-Libia che da otto anni gocciola sangue di persone diventate prede dei sanguinari libici
Cosa hanno in comune? Le radici culturali: la violenza di comando come metodo, la natura predatoria, il fastidio per le minoranze, l’imperialismo come aspirazione
A cento anni da quando Mussolini inaugurò la prima autostrada il museo ideato da Zaha Hadid, fino al 9 marzo, ospita una mostra celebrativa dei nastri d'asfalto
l sinologo Federico Masini ha scritto L’identità senza parola, un saggio in cui scardina i diktat dell’innatismo e del comportamentismo sull’origine del linguaggio. E propone una nuova ricerca. Il libro viene presentato il primo febbraio da Libraccio a Firenze
Il passo successivo è facile da immaginare: la selezione degli uomini forti, delle intelligenze superiori, l’epurazione di chi non serve, di chi non contribuisce alla grandezza della nazione
Una delle strategie chiave è deregolamentare le banche rispetto alle loro policy di responsabilità sociale, in modo che le imprese che producono armi possano godere senza intoppi di finanziamenti sia dall’Europa che dagli istituti di credito nazionali













