L'editoriale di Simona Maggiorelli che introduce il nuovo numero di Left
Dalle bozze del nuovo decreto voluto dal governo Meloni emergono misure che comprimono libertà fondamentali
l governo introduce fermi preventivi, daspo urbani e zone rosse fondati sulla pericolosità presunta, non su fatti commessi. È una svolta nel diritto penale: la repressione viene anticipata, il controllo diventa ordinario. Il giudizio è netto: così la sicurezza scavalca la Costituzione e la libertà smette di essere un diritto.
Contro le indicazioni di Valditara. Dopo la pubblicazione
del libro di Left "lotta di casse", ( lo trovate su Left.it), continuiamo e rilanciamo la proposta
Non è una questione di toni o di stili televisivi. È una questione di metodo e responsabilità. In cinque minuti si può scegliere di fare giornalismo o propaganda. Qui la scelta è stata evidente
La riforma ha introdotto lo Spid obbligatorio e riserva l’accesso ai soli genitori, ignorando l’autonomia degli studenti
Prima è toccato ai giudici “di sinistra”, poi ai giornalisti, agli artisti, ai manifestanti, agli studenti. Ora agli insegnanti. Schedateci tutti
Valentina Colli -
Siamo tornati alle liste di proscrizione di marca fascista
In uno Stato di diritto, proprio chi incarna l’autorità deve essere esposto al controllo giudiziario: diversamente, il rischio non è solo l’impunità, ma la trasformazione della forza pubblica da garanzia per i cittadini a fonte di paura istituzionale
La strage non è un evento naturale. È il prodotto di scelte precise: esternalizzare le frontiere, delegare a Paesi terzi la gestione della violenza, trasformare il soccorso in un fastidio politico
Un dovere prioritario degli insegnanti è quello di costruire dei processi formativi, tesi a sviluppare una consapevolezza democratica in tutti gli studenti. Le schedature dei prof tentate da Azione studentesca sono fuori dal perimetro costituzionale













