Io penso che questo millennio si caratterizzerà per questo scontro culturale: è possibile pensare per gli esseri umani, donne e uomini, che ci sia una possibilità di sviluppare una propria identità libera da ogni identificazione con qualcun altro? È possibile immaginare di superare la scissione tra mente e corpo che da più di 2000 anni viene proposta come unica possibilità per esercitare un pensiero? È possibile immaginare un pensiero nuovo che non stabilisca come principio ultimo quello del mors-tua vita-mea? Sono idee forti e valide per la costruzione di una sinistra nuova
Non si è ancora spenta l'enorme onda emotiva per l'assassinio di Giulia Cecchettin. Facciamo in modo che la vitalità delle manifestazioni di massa si trasformi in cambiamento vero. Per questo non serve inasprire le pene come vuole la presidente del Consiglio Meloni (che accelera su premierato e panpenalismo), serve una rivoluzione culturale
Un ordine del giorno della Lega prevede più soldi ai dipendenti pubblici che lavorano al Nord, a partire dal mondo della scuola. Cosa altro serve agli abitanti del sud Italia per avere coscienza della politica salviniana?
Per aver espresso una opinione sulle radici culturali dei femminicidi Alessandro Tesei è stato duramente attaccato da destra e da sinistra che gli intimano di dimettersi o di pentirsi e ritrattare. A lui va la solidarietà della Uaar e di Left
Il sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro è stato rinviato a giudizio dal Gup di Roma nell'ambito del procedimento che lo vede accusato di rivelazione del segreto d'ufficio in relazione alla vicenda dell'anarchico Alfredo Cospito
Così Guido Crosetto in un’intervista al Corriere della Sera è tornato a sventolare il più banale dei complotti: quello giudiziario.
Lo Stato a Crotone getta la maschera e come dice l’avvocato Francesco Verri “a Crotone sta mostrando al mondo il suo volto più impietoso e cattivo”, anche negando il risarcimento alle famiglie delle vittime
Dopo la precettazione del ministro Salvini si sono scatenate le fazioni contro lo sciopero di Cgil e Uil. Quando c’è da fare la guerra agli schiavi questo Paese eccelle sempre, senza sapere che a furia di gareggiare con gli schiavi si diventa schiavi
Fonti informate rivelano al "Washington Post" che fu un ufficiale militare ucraino a coordinare l'attacco al gasdotto sotto il mar Baltico. Una notizia che dice molto dei giornalisti, degli intellettuali e dei politici nostrani che su Nord Stream hanno sparato cannonate su chi esponeva dei dubbi
L'economia israeliana ha sempre beneficiato di una manodopera palestinese a basso costo, sfruttata e senza diritti, soprattutto nel settore agricolo ed edilizio. Dietro lo scontro politico militare in atto si può leggere anche il tentativo di garantirsi nel tempo il controllo e l’accesso alla forza lavoro di cui ha bisogno?













