Così con la scusa dell'autodifesa preventiva l’uso della forza viene normalizzato come se fosse una pratica legittima
L’inchiesta che coinvolge Ad Hannoun riapre una questione giuridica e politica: l’uso dell’articolo 270 bis per colpire chi sostiene la causa palestinese, mentre le condotte che il diritto internazionale qualifica come terroristiche – bombardamenti su civili, ospedali e campi profughi – restano senza conseguenze per i vertici israeliani
Una nuova generazione rifiuta la guerra, l'ingiustizia e il precariato. Dal Nepal al Bangladesh, dai campus americani alle piazze europee, i giovani della Gen Z, in differenti contesti, stanno ridefinendo le forme della protesta con organizzazioni orizzontali, linguaggi condivisi e un impegno internazionalista. Il movimento pro Pal è in prima fila
Forse i giovani stanno proponendo di cercare in forma nuova l’universalità dello stare insieme, ovvero la realtà di una uguaglianza di fondo tra tutti gli esseri umani
“Ecco perché abbiamo denunciato l’industria bellica Leonardo per la fornitura di armi a Israele”
Dario Morgante -
La farmacista palestinese Hala Abulebdeh e una rete di associazioni hanno citato in giudizio il colosso italiano delle armi chiedendo l’annullamento dei contratti con l’Idf per violazione della legge e del diritto internazionale
La foto di Aylan senza vita sul bagnasciuga fece gridare di dolore il mondo intero. L’immagine di quel bambino, evocato nel potente disegno di Marilena Nardi che pubblichiamo in copertina, è diventata il simbolo universale di un “mai più” che pareva farsi risposta politica e umanitaria. E invece
Pil: Italia ferma, governo immobile. Il quadro inquieto della congiuntura economica
Cesare Damiano -
Quali le previsioni per il Pil? L’analisi del terzo trimestre indica, come detto, una situazione stagnante
È questo il vero progetto di Giorgia Meloni: costruire un Paese dove la legittimità si misura in applausi e l’illecito si chiama visione
Mentre la presidente del Consiglio si lancia in toni trionfalistici su conti pubblici e occupazione, i dati Inail raccontano tutt’altro: nel 2025 i morti sul lavoro restano 674, gli infortuni tra le donne e gli over 59 aumentano e le malattie professionali crescono del 9%
Il lavoro non basta più a vivere: in un Paese che si illude di crescere, la vera emergenza è che la fatica non paga













