Il ministro dell'Istruzione e del Merito scarica sulle città di centrosinistra le colpe del caro affitto che grava sugli studenti. Ma il ministro dov’era mentre il suo governo votava a dicembre l’azzeramento del fondo nazionale affitti?
La coalizione progressista non realizzata alle ultime elezioni politiche è in corsa alle comunali del 14 e 15 maggio nel centro pontino. «C’è una maturazione politica nei territori che rende possibile questo tipo di alleanza», dice l'ex sindaco (Latina bene comune) candidato unico del centro sinistra
Come giuristi sappiamo che le tecniche per assicurare maggiore stabilità non mancano. Siamo disponibili. Ma siamo convinti che l'obiettivo del governo non sia la stabilità, ma l'assolutismo. L'elezione popolare diretta del capo dello Stato travolgerebbe tutti gli equilibri costituzionali. Chi svolgerebbe i ruoli di garanzia e di potere neutrale oggi svolti dal Quirinale? La crisi dell'istituzione francese non ci dice nulla?
Figlio di mafioso ebbe il coraggio di ribellarsi a un destino di violenza e diventò il più temuto nemico della mafia, deridendone i rituali, usando l'arma dell'informazione, della lotta politica. Ecco chi era il giornalista e attivista di Radio Aut ucciso il 9 maggio 1978
Una nuova chiave di lettura degli avvenimenti che sconvolsero la prima Repubblica
Raccontare l'avanzamento dei diritti come il sintomo del declino di una società è un ragionamento truffaldino che nasconde l'incapacità di vederli, di riconoscerli. I diritti civili e sociali appartengono a tutti gli esseri umani
«L’Egitto ci ha aiutato rinunciando ai suoi carichi quest’estate per mandarli in Italia per riempire gli stoccaggi. Questi sono Paesi che se dai ricevi», ha detto l'amministratore delegato dell'Eni Descalzi. Ricevere il gas. E la giustizia per Giulio Regeni i cui assassini sono protetti dal governo di al-Sisi?
L'attentato a Rumor del 73 compiuto da un neo fascista che si fingeva anarchico fu una tappa di un ambizioso (e pretenzioso) piano che solleticava tanti appetiti. Lo ricostruisce nel libro L'estate del golpe Stefania Limiti che qui presenta ai lettori di Left il suo lavoro
Ecco chi è "l'uomo forte della Cirenaica" con cui tratta il governo Meloni per "contenere le partenze" dei migranti dalla Libia, che è la formula diplomatica per condonare le illegittime detenzioni e le violenze
Mentre straripano i fiumi, si costruiscono nuovi argini per fermare gli esseri umani. Il governo Meloni con il decreto Cutro si nasconde dietro la narrazione emergenziale dei flussi migratori per guadagnare consensi, senza tuttavia affrontare i problemi, anzi aggravandoli