«Il vulnus più pesante in questa Regione si avverte quando le leggi dello Stato vanno in contrasto con i “valori non negoziabili” (così li definiscono), del personale dirigenziale e sanitario che opera nelle strutture legate al mondo cattolico», dice la candidata alla presidenza del Lazio dell'Unione popolare
Il governo ammette la scomparsa dei minori che erano stati affidati allo Stato. È l'ennesima puntata di questa era in cui l'accoglienza è solo una parola da scrivere sulle carte bollate. E chi riesce a raggiungere un'ombra di salvezza viene lasciato solo: invisibile, senza niente e pronto per finire nelle mani della criminalità
Nemmeno il sisma ferma il conflitto in Siria. La testimonianza di un attivista da un campo profughi stretto tra truppe turche, milizie pro-Iran e forze armate del presidente Bashar al-Assad. L'appello alla comunità internazionale: «Venite qui e sosteneteci direttamente»
Ecco perché il cosiddetto nuovo “Piano Mattei” è ispirato più dalla visione strategica di Eni e del suo amministratore delegato che della presidente del Consiglio
L'anarchico condannato al 41 bis non pretende la libertà ma un trattamento carcerario umano. Non sta esercitando nessun ricatto o violenza nei confronti dello Stato. Questa è una frottola dei postfascisti. Cospito non minaccia, mette in gioco la propria vita
Un accordo tra il governo Meloni e quello di Tripoli prevede la consegna da parte del nostro Paese di cinque imbarcazioni. Serviranno, senza troppi giri di parole, a intercettare i disperati in mare per riportarli nelle prigioni libiche dove vengono costantemente violati i diritti umani
È passato sotto silenzio il rinnovo automatico di un accordo che oltre ad avere costi monetari ha soprattutto un costo umano altissimo di cui gran parte della politica sembra non farsi carico: i respingimenti dei migranti e la loro detenzione nei lager libici
Il ministro della Cultura Sangiuliano pensa a come sfruttare i musei per fare cassa, non a come rendere il patrimonio accessibile a tutti come è giusto e come prevede la Costituzione
I musei? Luoghi per soli ricchi. Il patrimonio artistico? Mero strumento economico e non di conoscenza o cittadinanza. A questo serve la cultura secondo il ministro Sangiuliano
Nella prefazione al catalogo Electa della mostra Arte liberata il ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano ha l’ardire di omettere quale fosse la matrice di quel criminale attacco all’arte italiana: ovvero il nazifascismo. Scandalosamente, il ministro parla in modo generico di «arte liberata, salvata o recuperata dalle torbide minacce della Seconda guerra mondiale». E questo è solo uno dei tanti esempi di revisionismo del governo Meloni in tema di cultura