La posizione dei 54 Paesi africani rispetto all’attacco di Putin all’Ucraina non è omogenea. Anche l’Unione africana è divisa tra chi ha solidi legami economici e strategici con l’Occidente e chi ha un debito di riconoscenza verso l’Urss che ne appoggiò le lotte di indipendenza
Il 13 aprile un tribunale di San Pietroburgo ha ordinato la detenzione preventiva, almeno fino all'1 giugno, di Aleksandra Skochilenko, attivista del movimento Resistenza femminista contro la guerra. Skochilenko, arrestata l’11 aprile, è accusata del nuovo...
Di fronte alla ritrovata compattezza dell’asse occidentale la Cina sta cercando di “coordinare” l’altra metà del pianeta, quella che non condanna l’aggressione russa all’Ucraina. Ma Pechino sa bene che, per trovare il giusto equilibrio tra crescita economica, sviluppo e consenso sociale ha bisogno più dell’Europa (e degli Stati Uniti) che di Mosca
Il segretario del Pd pubblica il suo manifesto politico sul nuovo ordine europeo su un giornale che il giorno dopo elogia il battaglione neonazista Azov. E poi si massacra l'Anpi, chi si oppone all’aumento delle spese militari viene considerato un disertore...
Il fondatore di Tolo Tv, emittente che opera da vent'anni nel Paese, racconta al festival del giornalismo di Perugia la difficile convivenza con il regime di Kabul e il cambiamento che si avverte nella popolazione. «Dalle ceneri qualcosa di nuovo nascerà, i media sono il ponte con quello che verrà»
Il leader di Italia viva strappa l'accordo di maggioranza sulla riforma della giustizia. Un dietrofront compiuto con un occhio ai sondaggi e uno alle amministrative
Nel quartiere di Gerusalemme Est si guarda con fiducia alla decisione dell’Alta corte di giustizia israeliana che ha sospeso l’ordine di sfratto delle famiglie palestinesi in favore di coloni. Ma è presto per cantar vittoria
Come va con le sanzioni alla Russia? Lo spiega bene l'Ispi (Istituto per gli studi di politica internazionale) che prova a fare chiarezza in mezzo a molta retorica. Partendo dal presupposto che le sanzioni sono...
Dopo diciotto mesi di totale chiusura, grazie anche alla mobilitazione della società civile di tutto il mondo, l’Ue riconosce la necessità di sospendere le licenze dei vaccini per immunizzare i Paesi poveri. Ma la proposta è al ribasso e nasconde secondi fini...
Agricoltori in difficoltà per il caro petrolio e l’aumento dei prezzi delle materie prime, allevatori senza mangimi. Nel Mezzogiorno, dove una famiglia su dieci è in povertà assoluta, si pagano più che altrove le conseguenze della guerra. E il governo? Aumenta le spese militari